Economia di Redazione , 11/04/2026 15:30

Mazzi: "Teniamoci stretto il mondo del vino che è cultura e leva per i territori"

Gianmarco Mazzi (foto Ansa)
Gianmarco Mazzi (foto Ansa)

"Con quasi 4mila espositori a Veronafiere, Vinitaly ha dei numeri impressionanti alla cinquantottesima edizione, e muove operatori e buyer da 140 Paesi del mondo. Bastano questi numeri per far capire l'importanza il vino Che peraltro è cultura, e cultura in particolare dei territori. Quindi dobbiamo tenerlo ben stretto il mondo del vino e continuare a sostenerlo a promuoverlo. Possibilmente farlo diventare ancora più importante, anche se lo è già molto a livello mondiale". Lo ha detto il neo-ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, nella prima uscita pubblica in occasione di OperaWine alle Gallerie Mercatali di Verona, a margine della conferenza stampa di Wine Spectator, la prestigiosa rivista Usa che ha selezionato 150 etichette italiane oggi in degustazione.

"Il turismo del vino - ha detto il neo-ministro Mazzi - può essere un'opportunità per questo mondo. Sto studiando i vari dossier perché poi si parla di turismo, ma in realtà il termine corretto, anche se un po' meno bello, sarebbe "turismi" perché ci sono tanti filoni di turismo che vanno dal turismo culturale a quello sportivo e del wellness. MI è particolarmente. caro proprio il turismo del vino che, secondo me, è una parte del turismo culturale, perché il vino è cultura. Lavorerò per far sì che ci possa essere un maggior contatto tra i turisti che vengono dei territori con le cantine, perché questo potrebbe produrre un effetto molto buono, molto forte, in termini economici. E soprattutto perché è anche importante sotto il profilo culturale perché il vino diventa una leva per la rappresentazione dei territori, della cultura dei territori, per cui ha una rilevanza sociale e culturale"