Economia di Redazione , 18/03/2026 11:51

Referendum giustizia, Confartigianato imprese Veneto: “Partecipare al voto è una responsabilità"

Roberto boschetto
Roberto Boschetto

In vista del referendum sulla riforma costituzionale della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026, Confartigianato Imprese Veneto rilancia l’appello congiunto delle principali organizzazioni di rappresentanza del mondo produttivo italiano a favore della partecipazione al voto.

Il funzionamento della giustizia rappresenta un pilastro fondamentale non solo per la tutela dei diritti dei cittadini, ma anche per la competitività del sistema economico. Per le imprese, infatti, la giustizia è a tutti gli effetti un’infrastruttura strategica, al pari delle reti, dell’energia e della logistica: un sistema efficiente consente di programmare investimenti, innovare e competere in un contesto di certezza delle regole.

Una fotografia aggiornata dell’Ufficio Studi di Confartigianato evidenzia come i tempi della giustizia civile continuino a rappresentare un fattore critico anche in Veneto. Nel 2024, la durata media di un procedimento civile nella regione è pari a 346 giorni, un dato leggermente inferiore alla media nazionale (364 giorni), ma che nasconde forti divari territoriali; ancora più critico il capitolo dei procedimenti civili in materia di lavoro privato, in Veneto il dato sale a 434 giorni. “Per chi fa impresa – sottolinea il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto, Roberto Boschetto – la qualità della giustizia incide direttamente sulla capacità di lavorare, crescere e creare occupazione, per questo Confartigianato è tra i firmatari dell’appello al voto ed è da sempre attento ai temi della giustizia. Riteniamo che sia doveroso andare a votare – continua Boschetto – perché, come persone e come imprenditori, dobbiamo prenderci cura della qualità delle istituzioni e contribuire attivamente alla costruzione delle regole che determinano lo sviluppo economico e sociale del paese, per avere uno stato moderno, una democrazia al servizio del cittadino”.

L’invito è dunque a prendere parte alla consultazione referendaria, nella consapevolezza che la qualità delle istituzioni rappresenta un fattore determinante per il futuro dell’economia e della società.