Economia di Redazione , 02/03/2026 13:48

Garda Veneto, Confagricoltura e Federalberghi uniscono forze per valorizzare l'olio Dop

accordo olio dop

Promuovere il patrimonio olivicolo della Riviera degli Ulivi e rafforzare il legame tra turismo e agricoltura: con questo obiettivo Confagricoltura Verona e Federalberghi Garda Veneto hanno siglato oggi un protocollo d’intesa durante Sol Expo a Verona. L’accordo punta a consolidare il Garda Veneto come destinazione turistica esperienziale di qualità, valorizzando i prodotti locali e diversificando l’offerta turistica.

Secondo i dati della Regione, nel 2025 il lago di Garda ha rappresentato il 74% dei flussi turistici veronesi, con quasi 14,8 milioni di presenze, di cui l’80% straniere. Germania e Paesi Bassi guidano i flussi, attratti dall’unicità del paesaggio tra uliveti e vigneti, elementi chiave per la tutela del territorio e la qualità dell’esperienza turistica.

L’accordo prevede la promozione dei prodotti agricoli locali nelle strutture ricettive, con la creazione di un paniere condiviso di olio, vini e altre produzioni tipiche, percorsi enogastronomici e l’integrazione tra ospitalità alberghiera e rurale. Tra le iniziative operative, workshop congiunti, seminari tematici, percorsi formativi certificati e un “Laboratorio dell’Ospitalità Garda Veneto” come piattaforma permanente di scambio tra settore alberghiero e agrituristico. La collaborazione consentirà inoltre di partecipare congiuntamente a bandi regionali, nazionali ed europei, coinvolgendo Comuni, consorzi e cooperative.

«L’ulivo è parte integrante del paesaggio e l’olio del Garda una Dop di altissima qualità», sottolinea Alberto De Togni, presidente di Confagricoltura Verona. «Con Federalberghi vogliamo incrementare il consumo diretto nei ristoranti e negli alberghi, potenziando anche il turismo rurale come segmento chiave tra agricoltura e ospitalità».

Ivan De Beni e Mattia Boschelli, rispettivamente presidente e direttore di Federalberghi Garda Veneto, evidenziano il valore duplice dell’intesa: «Gli operatori agricoli accedono a formazione e servizi sul turismo, mentre gli operatori turistici aumentano la sensibilità verso la tutela del territorio e la promozione delle tipicità locali».

Simone Padovani, presidente del Consorzio di tutela Garda Dop, ha ricordato che l’accordo rafforza la promozione di un’olivicoltura sostenibile, a beneficio dei circa 470 olivicoltori e frantoi dell’area gardesana. Il consigliere regionale Alberto Bozza ha infine sottolineato l’importanza di un marchio unico, Garda Veneto, capace di integrare olio, vino, turismo e pesca, promuovendo un’economia circolare locale che valorizzi i prodotti e le strutture ricettive della zona.