Economia di Redazione , 20/09/2021 13:19

Banche, Castagna: Ora non ci sono le condizioni per la fusione

Castagna, Banco Bpm

Il BancoBpm accantona ipotesi di aggregazioni dopo "aver parlato con diversi interlocutori" poiché in questo "momento non sembrano esserci i presupposti per avviare un percorso di consolidamento" e il "terzo polo bancario non è un'ossessione". Lo afferma l'ad del gruppo Giuseppe Castagna in un'intervista al Corriere dove spiega di non aver "mai parlato con Unicredit da quando è arrivato il nuovo amministratore delegato (Andrea Orcel, ndr)", ipotesi circolata a giugno sul mercato.

"Peraltro - aggiunge - Unicredit ha un dialogo in corso con un'altra banca (Mps) e pertanto non ritengo sia corretto fare alcun commento". Castagna specifica inoltre di non essere interessato a Mps: "Veniamo da un'operazione complicata. Oltre a considerare aspetti finanziari, di diversa capitalizzazione e dimensione. Continuiamo peraltro a essere interessati a espanderci in alcune aree geografiche di nostro interesse". L'ad spiega che in merito a possibili aggregazioni "evidentemente non ci sono ancora le condizioni. Inoltre, sono cambiati gli amministratori delegati di due delle principali banche coinvolte nel possibile riassetto del credito. A questo punto ci siamo decisi a presentare al mercato, lo faremo entro novembre, un piano stand alone che possa esprimere da qui al 2024 il vero potenziale della nostra banca". "Noi - ha rivendicato - siamo sempre stati fautori di una apertura. Rivendichiamo il merito della prima operazione sotto l'egida della Bce, che riteniamo sia stata molto utile al Paese e ora anche per noi, perché iniziamo a raccogliere i risultati e iniziamo finalmente a essere premiati dal mercato".