Secondo tempo, Palazzo Forti: eventi da luglio a ottobre 2026 con oltre 8.500 ingressi

Si è concluso con uno straordinario riscontro di pubblico Secondo Tempo | Palazzo Forti, il percorso di valorizzazione e restituzione alla collettività di Palazzo Forti dopo quattordici anni di chiusura. Attraverso un ricco programma di mostre, incontri, visite guidate e iniziative dedicate all’arte contemporanea, il progetto ha riportato l’attenzione su uno dei luoghi più significativi del patrimonio culturale veronese.
Promossa dal Comune di Verona, dai Musei Civici – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti e dalla Fondazione Cariverona, con la cura complessiva di Patrizia Nuzzo, l’iniziativa ha registrato oltre 8.500 ingressi nei fine settimana dal 10 luglio al 31 ottobre. Un risultato che testimonia l’interesse per un luogo che, fino alla chiusura del 2011, ha rappresentato un punto di riferimento per la ricerca artistica e il dibattito culturale nel panorama internazionale.
L’analisi dei dati restituisce un quadro di partecipazione trasversale: prevale la componente femminile, che rappresenta il 56,4% dei visitatori, seguita a breve distanza da quella maschile, pari al 43,6%; una differenza contenuta che evidenzia un interesse ampio e condiviso.
Per quanto riguarda la provenienza geografica, il pubblico è composto prevalentemente da visitatori del Nord Italia (75,3%). Significativa anche la presenza internazionale, con il 15,8% proveniente da altri Paesi europei e il 5,9% da Paesi extraeuropei.
Un dato particolarmente significativo riguarda il forte legame con il territorio veronese: all’interno del pubblico proveniente dal Nord Italia, infatti, il 67,6% arriva dalla città di Verona e il 22,2% dalla provincia.
La rilevante presenza dei giovani testimonia la capacità di Palazzo Forti di configurarsi come spazio culturale aperto e dinamico, in cui favorire il dialogo tra generazioni, sensibilità e linguaggi differenti, attraverso inedite declinazioni della proposta culturale e nuove esperienze di fruizione e partecipazione. La modalità di fruizione, del tutto inedita, caratterizzata da aperture serali nei fine settimana estivi (dalle 18 alle 24), ha incontrato il favore delle giovani generazioni, che hanno affollato gli spazi di Palazzo Forti in occasione di tutti gli appuntamenti serali, in particolare di quelli dedicati alla musica, che hanno registrato il tutto esaurito.
“Il risultato più importante non sono soltanto gli oltre 8.500 ingressi, ma aver ricostruito, dopo quattordici anni di chiusura, un legame tra Palazzo Forti e il suo pubblico – dichiara l’Assessora alla Cultura Marta Ugolini - I veronesi sono tornati a frequentare e a riconoscere come proprio un luogo che per anni era rimasto fuori dalla vita culturale della città. La partecipazione dei giovani, anche grazie alle aperture serali e a una programmazione capace di intrecciare linguaggi diversi, dimostra che Palazzo Forti ha ancora moltissimo da offrire. Secondo Tempo non è stato soltanto un progetto di riapertura, ma un'occasione concreta per tornare a immaginare il futuro di questo straordinario spazio culturale. La gratitudine dell'Amministrazione Comunale va a Patrizia Nuzzo, Isabella Brezigar, Manuel Grimaldi, Francesco Dossi e Margherita Bonetti, che hanno affrontato questa sfida con straordinaria professionalità, entusiasmo e cura, andando ben oltre la semplice organizzazione di un programma di iniziative. Hanno saputo restituire vitalità e capacità di attrazione a un luogo che sembrava essersi fermato nel tempo. Ora la sfida è non disperdere il rapporto ritrovato tra Palazzo Forti e la città. Ci riusciremo con la collaborazione istituzionale e lo sguardo rivolto al futuro e non agli errori del passato.”
“La risposta della città a questa iniziativa conferma quanto Palazzo Forti sia ancora vivo nella memoria e nelle aspettative dei veronesi - Precisa Bruno Giordano, Presidente di Fondazione Cariverona -Dopo tanti anni di chiusura, abbiamo avuto una dimostrazione concreta delle potenzialità di questo luogo e del ruolo che può tornare a svolgere nella vita culturale della città. Un segnale positivo, reso possibile dalla collaborazione tra le istituzioni coinvolte, che ci incoraggia a guardare avanti. La sfida, ora, è trasformare questa esperienza in una prospettiva duratura: non basta riaprire Palazzo Forti, occorre creare le condizioni perché possa tornare stabilmente a essere un polo di riferimento per l'arte contemporanea, con una visione culturale chiara, un progetto sostenibile e responsabilità condivise. È su questo obiettivo che auspichiamo possa proseguire il lavoro comune, per restituire definitivamente a Verona uno dei suoi luoghi più significativi.”
I progetti espositivi e le iniziative
La riapertura di Palazzo Forti ha rappresentato un’importante occasione di recupero, valorizzazione e restituzione alla città di spazi storici, rinnovati e resi nuovamente accessibili e fruibili dal pubblico.
Un intervento che ha permesso di restituire piena vitalità ai diversi ambienti del Palazzo e di attribuire loro nuove funzioni e significati, attraverso un programma di iniziative capace di valorizzarne le diverse identità e di riattivarne il potenziale culturale e sociale.
In particolare, gli interventi e le iniziative hanno interessato:
Piano Nobile: riapertura con Ápeiron | Senza confini, progetto espositivo che mette in dialogo la collezione contemporanea di Fondazione Cariverona con le opere della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, affiancato dal ciclo di visite con Voci Forti.
Sala delle Vasche: riapertura con CHIMERA. Novello Finotti, mostra dedicata alla produzione scultorea dell'artista dagli anni Sessanta alle opere più recenti.
Cortile: nuova vitalità grazie a Serate Forti, rassegna estiva dedicata a cinema, musica e letteratura.
Terzo Piano: apertura alla sperimentazione e alla partecipazione con The Lawn di Elena Guerreschi e l'iniziativa Lascia un segno di So Bright.
Area archeologica: riapertura a seguito degli interventi di sistemazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza con la mostra Affioramenti. I Basaldella tra segno, materia e spazio, in dialogo con le stratificazioni storiche del sito e le opere della Fondazione Cariverona, Fondazione Archivio Afro e Galleria dello Scudo.
A partire da agosto 2025 sono stati realizzati diversi interventi di manutenzione, ripristino e riqualificazione di Palazzo Forti, finalizzati a garantire la riapertura e la piena fruibilità degli spazi espositivi: dai lavori di manutenzione straordinaria della copertura dell’Ala di Ezzelino al recupero delle pavimentazioni, degli intonaci, dei serramenti e degli impianti, fino alla sistemazione delle aree esterne. Gli interventi hanno inoltre riguardato la collocazione di corpi illuminanti nuovi, la verifica delle condizioni di sicurezza, il miglioramento dell’accessibilità e l’abbattimento delle barriere architettoniche, restituendo alla città ambienti rinnovati, funzionali e idonei all’accoglienza del pubblico.
Un’opportunità per il pubblico di ritrovare – o scoprire per la prima volta – la magia di Palazzo Forti e per la città di tornare a immaginare un futuro per questo importante luogo.

