Un'opera di Land Art celebra i 100 anni dalla morte di Houdini

A cent'anni dalla morte di Harry Houdini, avvenuta il 31 ottobre 1926, il land artist italiano Dario Gambarin rende omaggio al leggendario "maestro delle evasioni" con un ritratto realizzato a mano libera su un campo agricolo di 25.000 metri quadri a Castagnaro, nella pianura veronese. Sotto il volto di Houdini compare una catena spezzata, simbolo della sua straordinaria capacità di liberarsi da manette e costrizioni apparentemente insuperabili. L'anno 1926 richiama la sua scomparsa, mentre la scritta "Free the Future" trasforma la commemorazione in una riflessione sul nostro tempo. Il ritratto di Houdini è dietro sbarre di una prigione immaginaria.
"Nessun illusionista - afferma Gambarin - potrà liberarci dalle catene che l'umanità stessa ha contribuito a costruire. La più difficile evasione potrebbe essere non soltanto quella dalle catene materiali che impediscono all'umanità di costruire il proprio futuro, ma anche quella dall'inganno, dalla manipolazione e dalle false illusioni".
Gambarin lavora direttamente sulla terra con il trattore, senza Gps, griglie di tracciamento o sistemi automatici di disegno, guidato soltanto dall'intuizione, dall'esperienza e dalla propria mano. Tra i protagonisti delle sue opere figurano Papa Francesco, Greta Thunberg, Papa Leone XIV, Beethoven, Picasso e Leonardo da Vinci e, nel 2026, San Francesco, Marilyn Monroe, il 250/o anniversario dell'indipendenza degli Stati Uniti e la Coppa del Mondo di calcio.

