Cultura di Redazione , 16/10/2026 19:25

Assegnato il Premio Masi ai 5 vincitori dell'edizione 2026

Premio Masi 2026
Premio Masi 2026

Si è svolta oggi nelle cantine Masi, a Gargagnago, nel cuore della Valpolicella, la firma della storica botte di Amarone che celebra i 5 vincitori del Premio Masi 2026. Questo stesso rito valorizza da 45 anni personalità italiane e internazionali che si sono distinte per il loro contributo alla cultura, alla scienza, all’arte e alla società. 

Ad apporre la firma per il Premio Masi Civiltà Veneta: Luigi Carlon, imprenditore e collezionista veronese con il suo Museo di Palazzo Maffei, Nello Cristianini, scienziato goriziano docente di Intelligenza Artificiale all’Università di Bath in Inghilterra, e Adele Re Rebaudengo, in rappresentanza della Venice Gardens Foundation, l’associazione che promuove la cultura del verde a Venezia. Per il Premio Internazionale Masi Civiltà del Vino, l’oncologo e divulgatore francese David Khayat, che nel suo ultimo libro “Arretez de vous privee” enfatizza il lato positivo del consumo moderato del cibo e del vino. Infine, per il Grosso D’Oro Veneziano, Thibaut Bruttin, in rappresentanza di Reporters Sans Frontières, no-profit impegnata nella difesa della libertà di stampa e nella tutela del giornalismo.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Il coraggio della responsabilità”, un tema che invita a interrogarsi sul ruolo delle persone e delle istituzioni di fronte alle trasformazioni che stanno ridisegnando il nostro tempo. 

“La responsabilità, per chi fa impresa, si misura nella capacità di saper guardare lontano pensando alle generazioni che verranno e ancora nell’assumersi il rischio di scelte coraggiose e di mantenere fede ai propri valori specialmente in contesti che cambiano velocemente. Il vino ci insegna proprio questo: rispettare i tempi della natura, valorizzare il sapere che ci è stato tramandato e, allo stesso tempo, saper evolvere” ha detto Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.