ArtVerona 2026: la 21ª edizione tra dialogo, intermedia e nuove connessioni internazionali

ArtVerona 2026 torna dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere con la sua 21ª edizione, presentata oggi a Milano alla Biblioteca Nazionale Braidense. La fiera, diretta per il secondo anno da Laura Lamonea e realizzata in partnership con ANGAMC, conferma il proprio ruolo nel panorama nazionale dell’arte contemporanea e rafforza il legame con il territorio e con il sistema delle imprese culturali.
Il tema scelto, “Tra parentesi”, prosegue il percorso avviato nella scorsa edizione e approfondisce le relazioni tra gallerie, artisti, collezionisti e pubblico, ispirandosi al concetto di Intermedia teorizzato da Dick Higgins, che individua nelle pratiche artistiche le intersezioni tra linguaggi diversi. L’impostazione si riflette anche nella nuova identità visiva della fiera.
La manifestazione si inserisce nella strategia di Veronafiere di valorizzazione della cultura come leva di sviluppo, anche attraverso il progetto InterFiera, che mette in connessione le principali manifestazioni del gruppo per creare sinergie tra arte, impresa e filiere produttive.
Lamonea ha sottolineato la presenza di gallerie storiche e nuove realtà, con un rafforzamento del respiro internazionale grazie alla partecipazione di operatori da Corea, Cina e India. La fiera amplia inoltre il proprio programma con nuove sezioni e progetti, tra cui Focus Corea, dedicato alla scena artistica coreana contemporanea, e un rafforzamento delle sezioni legate alla fotografia, alla pittura e ai linguaggi sperimentali, oltre a iniziative cinematografiche e installazioni site-specific.
ArtVerona consolida anche le collaborazioni con istituzioni culturali e partner come il Festivaletteratura di Mantova, il sistema museale veronese, le università e le fondazioni del territorio, ampliando la propria rete di relazioni. Accanto alla parte espositiva si rafforza il programma dedicato ai collezionisti, ai premi per artisti e gallerie e alle attività diffuse in città, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio e internazionale.
La fiera si conferma così come un evento in evoluzione, che punta a integrare mercato, ricerca e sperimentazione, consolidando il ruolo di Verona come hub culturale nel panorama dell’arte contemporanea.

