Cultura di Redazione , 06/05/2026 7:50

A Corte Molon l'evento "Francesco, il gigante minore"

Locandina

A 800 anni dalla morte del “poverello” di Assisi, Marco Campedelli, Teologo narratore e Roberto Fattore, preside del liceo S. Maffei, celebrano e analizzano il Cantico delle Creature di S Francesco con immaginazione nella contemporaneità. L’appuntamento, promosso dalla Circoscrizione 2^, è a Corte Molon, giovedì 7 maggio alle ore 18.30.

In un tempo attraversato da conflitti mondiali, Campedelli e Fattore contestualizzano e analizzano i temi e i valori immortali legati al rapporto tra gli uomini stessi e a quello con la Natura e il Creato.

L’uomo, ogni uomo, cerca nella Natura una traccia di ordine spirituale che riconduca l’umanità alla saggezza e alla temperanza. Il Creato può ridare all’essere umano una dimensione di vivibilità e di speranza, ecco, quindi, l’invito di Francesco a lodare e ringraziare l’acqua, il fuoco, il sole, le stelle che appartengono a un ordine cosmico inviolabile. Auspicabile, pertanto, un senso di fratellanza tra l’Uomo e il Creato.

Il poema ‘Il Cantico delle Creature’ è all’origine della letteratura italiana ma è tremendamente attuale e vivo in “quella teologia dell’immaginazione diametralmente opposta a teocrazie che generano e sostengono guerre e violenze”, sostiene Campedelli.
“Se l’Italia è una potenza culturale – precisano Elisa Dalle Pezze presidente della Circoscrizione 2^ e Alessandra Ceoletta Coordinatrice Commissione Cultura –, il merito è anche di San Francesco; infatti, come scrive Hermann Hesse, la vita di un uomo puro e nobile d’animo è sempre una cosa santa e meravigliosa dalla quale emanano forze inaudite che agiscono nel tempo e nello spazio”. Infatti molti grandi Italiani sono stati terziari francescani in tutti gli ambiti, dall’arte alla letteratura e alle scienze, come ad es. Giotto, Dante, Petrarca, Boccaccio, Tasso e Manzoni per arrivare a G. Marconi, Galvani e Volta, con particolare riguardo alla politica da Silvio Pellico a De  Gasperi".