Cultura di Redazione , 21/05/2026 12:05

Fine vita e autodeterminazione: a Verona la presentazione del libro di Valentina Petrini

Valentina Petrini (foto Imagoeconomica)
Valentina Petrini (foto Imagoeconomica)

Sabato 23 maggio, alle ore 17, allo Spazio Zenobia in via Spagna 12/B a Verona, ci sarà la presentazione dell’ultimo libro di Valentina Petrini, Il prezzo della libertà (Solferino, 2026).

Sarà presente l’autrice, che dialogherà con Jessica Cugini, giornalista e consigliera comunale.

L'incontro è promosso dall’associazione Verona Radicale, dalla Cellula Coscioni di Verona e dal Circolo UAAR di Verona, ed è patrocinato dal Comune di Verona.

Partendo dalle pagine del libro, si parlerà di autodeterminazione, fine vita, accesso alle cure palliative e disuguaglianze economiche e culturali che incidono concretamente sulla possibilità di scegliere come curarsi, come vivere e come morire.

A metà tra saggio e racconto civile, il libro di Valentina Petrini racconta la storia vera dell’ultimo tempo di vita di Sibilla e Anna, due donne gravemente malate, lontane per età, estrazione sociale e possibilità economiche.

Sibilla è un’attivista nella battaglia per la piena attuazione della legge sul suicidio assistito e, a differenza di Anna, è benestante: sa che non è tenuta a sopportare all’infinito il suo calvario, potendosi permettere la prospettiva di una fine dignitosa in Svizzera.

Anna, al contrario, ha svolto lavori umili per tutta la vita; la possibilità di studiare le è stata negata e non ha risorse economiche né una piena consapevolezza dei propri diritti.

Così, mentre Sibilla fa di tutto per ribellarsi, Anna finisce per non poter disporre nemmeno del proprio corpo, perché sono altri a decidere per lei. E la sua tenace e generosa sorella Gabriella si troverà da sola a districarsi tra le inefficienze e le ingiustizie di un Servizio sanitario sempre meno pubblico.

Due percorsi opposti che mettono a nudo una domanda scomoda: siamo davvero tutte e tutti liberi allo stesso modo quando si tratta di decidere della nostra vita e della nostra morte?

Nota sull’autrice

Valentina Petrini è una giornalista d’inchiesta e conduttrice; con i suoi reportage su temi di attualità ha ottenuto riconoscimenti in ambito nazionale e internazionale.

Nata e cresciuta a Taranto, muove i primi passi in radio, poi in Adnkronos, L’Unità e Gruppo Espresso.

Nel 2008 inizia la carriera televisiva: partecipa al fianco di Alessandro Sortino al programma d’inchiesta Malpelo su La7 e subito dopo entra a far parte della redazione di Exit, dove lavora per cinque stagioni come inviata. Nel 2011 è finalista al Premio Ilaria Alpi con l’inchiesta La macchina del consenso. Gli intrecci tra ’ndrangheta, politica e sanità in Calabria. Subito dopo inizia a collaborare con Corrado Formigli a Piazzapulita.

Nel 2016 passa in Rai come co-conduttrice, insieme a Enrico Lucci, del programma Nemo - Nessuno escluso, in prima serata su Rai 2.

A gennaio 2017 firma e realizza con Pablo Trincia il format investigativo I cacciatori su Canale 9 che la porta in America Latina per indagare sul caso della strage di Alcamo Marina del 1976, in cui furono uccisi due carabinieri. A ottobre 2019, sulla stessa rete, lancia un altro format, #Fake. La fabbrica delle notizie, programma di approfondimento giornalistico sulla piaga della disinformazione; in seguito, è stata opinionista e collaboratrice di Cartabianca (Rai 3).

Grazie alle sue inchieste è stata finalista al Premio Ilaria Alpi e ha vinto nel 2016 il prestigioso premio internazionale Dig Awards con il reportage Travelling with refugees, andato in onda su La7 a Piazzapulita il 24 settembre 2015, in cui si finge una profuga curda, vive e marcia per settimane con i migranti siriani lungo la rotta balcanica e con loro entra in Europa dal confine con l’Ungheria,

dove ad attenderli c’erano polizia ed esercito. Nel 2018 vince il Premio Di Donato con un’inchiesta sul Sistema Fincantieri.

Ha pubblicato Non chiamatele fake news (Chiarelettere, 2020) sulla matematica della disinformazione, Il cielo oltre le polveri. Storie, verità e menzogne sull’Ilva di Taranto (Solferino, 2022; Premio Leogrande 2023) e, da ultimo, Il prezzo della libertà (Solferino, 2026).

Nel 2021 ha firmato con il divulgatore scientifico Massimo Polidoro il podcast Complotti, prodotto da Audible, mentre è del 2023 il suo podcast Disobbedisco. Sibilla Barbieri, l’ultimo viaggio per la libertà (OnePodcast).

Nel corso della sua carriera ha realizzato reportage in Stati Uniti, Polonia, Russia, Donbass, Tunisia, Niger, Iraq, Kosovo, Turchia, Mediterraneo, Belgio, Francia e Germania.

Firma la rubrica Voci di Strada su FQ Millennium, scrive per La Stampa ed è opinionista TV e collaboratrice di È sempre Cartabianca.