Festival della Bellezza, edizione 2026 dedicata al Simbolico

"Il Simbolico" sarà il tema della 13ª edizione del Festival della Bellezza che andrà in scena in 25 luoghi d'arte simbolo del patrimonio storico-artistico italiano dal VI secolo a.C. al Novecento, con lectio filosofiche, letterarie e sull'arte, monologhi teatrali inediti, prime nazionali e concerti. In programma 50 appuntamenti, tra maggio e ottobre, con grandi eventi e spettacolari situazioni inedite, come la prima volta in Piazza San Marco a Venezia di Claudio Baglioni a inaugurare il suo "GrandTour La Vita è Adesso" il 29 e 30 giugno e di Edoardo Bennato il 6 luglio con un concerto-evento per un anniversario speciale, ma anche al Tempio di Hera a Selinunte il 16 luglio il concerto di Vinicio Capossela per far rivivere a 20 anni di distanza in un'atmosfera ideale il capolavoro "Ovunque proteggi"
I primi appuntamenti dell'edizione 2026 saranno all'Anfiteatro del Vittoriale a Gardone Riviera il 20 maggio con Massimo Recalcati su "Il simbolico: logos biblico e psicoanalisi" e il 21 maggio con Alessandro D'Avenia su "L'animale simbolico: breve storia dell'uomo dal caos al mondo". Sul Simbolico si esprimeranno con riflessioni inedite intellettuali e artisti come Melania Mazzucco, Stefano Massini, Stefania Auci, Donato Carrisi, Alessia Gazzola, Federico Buffa, Telmo Pievani, Guia Soncini, Barbara Alberti, Niccolò Ammaniti, Stefania Andreoli, Alessandro Bergonzoni. Un ruolo particolare nell'edizione avranno Dario Fabbri, Umberto Galimberti e Massimo Cacciari che proporranno diverse riflessioni sull'immaginario simbolico in connessione a più luoghi d'arte da prospettive filosofiche, psicologiche, storiche e artistiche.
“Quest’anno – ha detto il direttore artistico Alcide Marchioro – il Festival esplorerà il mondo dei simboli, le entità che ampliano e danno forma e senso al nostro immaginario, cioè alle nostre vite, dando l’impronta non solo a idee e convinzioni ma anche a percezioni e sensazioni. Come di consueto, ci muoveremo tra poeti, miti e irriverenti canoni artistici. La sensibilità estetica ha un’ambivalenza simbolica: dipende dai simboli e crea i simboli”.

