25 aprile al Lazzaretto: "Le donne dalla Resistenza alla Repubblica"

Liberare voci e vite, lotte e diritti di quelle donne a cui dobbiamo l’oggi e il cui esempio traccia la strada per il domani. È questo l’obbiettivo dell’appuntamento dal titolo “Le donne dalla Resistenza alla Repubblica”, ospitato il sabato 25 aprile, dalle ore 16, al Lazzaretto di Verona, in occasione della Festa della Liberazione.
L’incontro si proporrà come momento di riflessione dedicato al ruolo delle donne nella costruzione della democrazia italiana, con il fine di valorizzare il contributo femminile a partire dagli anni della Resistenza fino alla nascita della Repubblica e alla costruzione della Costituzione.
Non solo partigiani, ma partigiane; non solo padri, ma madri costituenti. Donne che hanno partecipato attivamente alla lotta di Liberazione, contribuendo con ruoli diversi , dalle staffette alle combattenti, e che hanno poi preso parte alla definizione dei diritti e dei principi fondativi dello Stato democratico.
Il programma prevede, a partire dalle ore 16, una serie di orazioni civili con studiose e studiosi che offriranno approfondimenti storici e giuridici sul tema.
Interverrà Sonia Residori, professoressa dell’Università di Padova e studiosa della Resistenza veneta, con un intervento dedicato al ruolo delle donne nella lotta partigiana e al prezzo umano pagato in termini di persecuzioni, violenze e deportazioni.
Seguirà l’intervento della giornalista Jessica Cugini, della Fondazione Nigrizia, che ricostruirà il contributo delle 21 donne elette all’Assemblea Costituente, protagoniste di un passaggio fondamentale nella definizione dei diritti e dei valori della Repubblica.
Il professor Matteo Nicolini, dell’Università di Verona, approfondirà infine il ruolo delle madri costituenti nel processo di elaborazione della Costituzione, con uno sguardo sulla sua attuazione e sul tema dell’inclusione e dell’uguaglianza nella società contemporanea.
L’iniziativa si concluderà alle ore 17.30 con il concerto della Banda Musicale di San Massimo. L’ingresso è libero.

