Cultura di Redazione , 14/04/2026 15:45

Acta Diurna: a San Bonifacio il festival con le grandi firme del giornalismo

Libreria Bonturi
Libreria Bonturi

Un festival letterario che diventa uno spazio di lettura del presente. Acta Diurna, in programma dall’8 al 10 maggio al PalaActa— tensostruttura allestita per l’occasione in Piazza Costituzione a San Bonifacio — si presenta con un posizionamento chiaro: portare nel territorio veronese le voci più autorevoli del dibattito pubblico nazionale per leggere le trasformazioni in atto nel mondo.

Tra gli ospiti di punta Carlo Cottarelli, economista tra i più riconosciuti a livello internazionale, Maurizio Molinari, tra i principali analisti di geopolitica globale, e Aldo Schiavone, storico e intellettuale che indaga la crisi culturale dell’Occidente. Accanto a loro, firme del giornalismo e della letteratura che coprono i principali fronti della contemporaneità.
Il festival, organizzato dalla Libreria Bonturi (la più longeva di Verona e provincia)offre così un programma che non è solo culturale, ma fortemente giornalistico, centrato su libri che esplorano temi che incidono direttamente sulla vita dei cittadini.

UN FESTIVAL PER LE URGENZE DEL PRESENTE
Acta Diurna si configura come un vero e proprio “giornale dal vivo”, costruito attorno ai temi più urgenti dell’attualità e sviluppato lungo il programma delle tre giornate.

Ad aprire il festival, venerdì 8 maggio, è l’economista Carlo Cottarelli, già direttore del Dipartimento di Finanza Pubblica del Fondo Monetario Internazionale, con L’economia facile, una guida accessibile per comprendere il funzionamento dei sistemi economici e il rapporto tra cittadini e Stato.

Sabato 9 maggio il focus si radica nel territorio con la giornalista e videomaker Laura Fazzini, che affronta il tema dei PFAS, una delle più gravi emergenze ambientali europee, ricostruendo una vicenda che ha coinvolto direttamente il Veneto tra responsabilità industriali, impatti sanitari e mobilitazione civile.

Lo sguardo si allarga quindi agli scenari internazionali con la giornalista e africanista Antonella Napoli, che in Africa raccoglie reportage e testimonianze per restituire un’immagine del continente lontana dagli stereotipi, e con il professore di Diritto pubblico comparato Pier Luigi Petrillo, autore de L’Iran degli ayatollah, che offre una chiave di lettura articolata di uno dei Paesi più complessi dello scenario globale.

Nel pomeriggio, il giornalista Roberto Seghetti, con Capitalismo feudale, analizza le trasformazioni del sistema economico contemporaneo e l’aumento delle disuguaglianze, mentre il giornalista e analista geopolitico Marco Ansaldo, con Mare Nero, guida il pubblico in un’area strategica al centro degli equilibri tra Est e Ovest.

La riflessione sulla crisi delle democrazie contemporanee è affidata al politologo Lorenzo De Sio con Democrazia addio, mentre lo scrittore Umberto Matino presenta Laguna Limes, un romanzo che indaga il rapporto opaco tra politica, economia e grandi interessi sul territorio veneto.

Domenica 10 maggio il dibattito si concentra sul ruolo della politica e delle istituzioni. Il giornalista Gianni Borsa, curatore di Amare la politica, propone una riflessione sulla partecipazione civica e sul bene comune. Il giornalista Niccolò Zancan, con L’ultimo operaio, racconta il declino della grande industria italiana attraverso la storia simbolica della FIAT.

A chiudere il festival sono lo storico Aldo Schiavone, autore di Occidente senza pensiero, che analizza la crisi culturale e identitaria dell’Occidente, il giornalista ed editor Lorenzo Fazzini, con un volume dedicato alla figura di Papa Prevost, e il giornalista Maurizio Molinari, già direttore de La Repubblica, che in La scossa globale affronta le conseguenze geopolitiche del ritorno di Donald Trump sulla scena internazionale.

Nel suo insieme, Acta Diurna costruisce così un percorso coerente che attraversa ambiente, economia, politica e geopolitica, offrendo strumenti concreti per comprendere le trasformazioni in atto, dal territorio locale agli equilibri globali.

UN EVENTO NEL CUORE DELL’EST VERONESE
Per tre giorni, San Bonifacio si configura come un hub culturale di scala regionale. Non è un caso che il progetto nasca nel contesto della Libreria Bonturi, realtà storica fondata nel 1950 e oggi punto di riferimento culturale dell’Est Veronese, e che celebri gli 80 anni della casa editrice Neri Pozza, simbolo dell’editoria indipendente italiana.

GIOVANI E FUTURO DELL’INFORMAZIONE
Accanto ai grandi nomi, il festival si distingue anche per la partecipazione diretta degli studenti delle scuole di San Bonifacio: i giovani del Liceo “Guarino Veronese” dialogheranno con gli autori e lavoreranno sui contenuti, confrontandosi con temi spesso percepiti come distanti, ma in realtà determinanti. Gli studenti della scuola “G. Bonturi”, invece, interpreteranno testi e porteranno in scena una rielaborazione creativa del romanzo Volevo avere le ali di Francesco D’Adamo.

UN PROGETTO CORALE
Acta Diurna ha il patrocinio del Comune di San Bonifacio, Confcommercio Verona, Proloco San Bonifacio e Il maggio dei libri; è promosso con il sostegno di Pedrollo Spa come sponsor e con il supporto degli sponsor tecnici Best Western Plus Soave Hotel, Radio 80, Cantina Santi, Il Paese di Alice ODV e Mabu Ristorantino.