Cultura di Redazione , 05/05/2025 16:56

Scuole in musica, dal 9 al 17 maggio in Gran Guardia due concorsi con 13mila studenti

Scuole in musica
Scuole in musica

Tredicimila iscritti per la IX edizione del Concorso Nazionale e una grande soddisfazione per la settima edizione del Premio Internazionale, con un grande incremento di giovani italiani. Confermato anche il Premio speciale “Fausto Rinaldi”. L’edizione 2025 rilancia il premio dedicato all’artista veronese recentemente scomparso, assegnato al migliore esecutore di un brano di musica moderna o contemporanea. fra le novità della nona edizione le due Finalissime con l’esibizione dei migliori classificati con 100/100 che si terranno venerdì 16 maggio alle 18 e sabato 17 alle 11. Come d’abitudine è prevista l’assegnazione di borse di studio con votazione del pubblico.

Una grande conferma di quest’edizione di “Scuole in Musica”, manifestazione dedicata ai giovani musicisti delle scuole Primarie e Secondarie italiane a indirizzo musicale e non e dei Corsi di Base dei Conservatori di Musica, promossa dalla Talent Music School, Associazione Culturale dedita alla Formazione Musicale e all’organizzazione di concorsi e stagioni concertistiche con protagonisti giovani e giovanissimi musicisti internazionali.

Molto più che un concorso, quello che gode del patrocinio del Comune di Verona stando ai numeri.

“A tutta la complessa macchina organizzativa va il nostro plauso per le abilità logistiche, far partecipare 13mila studenti, molti che arrivano da altri Comuni e Regioni, non è semplice – ha commentato l’assessora alle Politiche educative e scolastiche, Elisa La Paglia – invito i veronesi ad assistere alle due Finalissime soprattutto a quei ragazzi e ragazze che non hanno scelto l’indirizzo scolastico: possono rappresentare un interessante momento di orientamento. Ricordo che l’educazione musicale ha un ruolo importante nella crescita, come Comune di Verona tra le numerose iniziative dedicate, possiamo citare il progetto Vivaldi che prevede l’insegnamento gratuito del violino nelle scuole primarie. Oggettivamente le scuole a Verona fanno già moltissimo per avvicinare piccoli e meno piccoli alla musica e dove non riescono per le più svariate ragioni interveniamo anche direttamente con sostegni specifici per ampliare quella che è l'offerta didattica”.

“Quest’anno gli studenti provengono da 400 diversi istituti scolastici italiani, di cui 19 di Verona. Ciò ci dà la conferma di quanto la formazione musicale all’interno della scuola italiana abbia voglia, necessità e bisogno di voce” afferma il direttore artistico Ilaria Loatelli, a 9 anni il suo primo concerto da solista con orchestra e oggi affermata pianista internazionale, reduce da un tour in Giappone solo qualche settimana fa.

Loatelli prosegue: «Felici di una conferma di un così alto numero di adesioni, ma il vero fattore vincente è un cambiamento culturale che vede le scuole italiane eleggere la formazione musicale come parte ormai integrante dell’iter formativo. Soddisfazione per la riaffermazione del Premio Internazionale Làszlò Spezzaferri, che vede 150 partecipanti, dedicato ai giovani musicisti già professionisti».Un incremento che, al di là della logica algebrica, trova spiegazione anche in determinanti fattori culturali. «Da un lato, l’impatto della formazione musicale nelle scuole, che a giudicare dai fatti è ormai tutt’altro che marginale. E nell’arco di 20 anni è anzi diventata sempre più parte integrante del piano di studi, quindi del percorso didattico-pedagogico, in gran parte degli istituti scolastici, persino quelli a indirizzo non musicale. Trend confermato dall’alta presenza sia di cori che di orchestre scolastiche, evidentemente impegnati in progetti annuali mirati», rimarca Loatelli. Dall’altro, «il desiderio, per tutti i ragazzi, ma non solo, di tornare a fare musica dal vivo e condividere l’esperienza di questa arte - che è insieme strumento di crescita e cura dello spirito -, con i coetanei e con l’intera comunità. Dato che ci permette altresì di smarcare le nuove generazioni da tanti stereotipi. Più che giovani attaccati alla playstation, infatti, ciò che vediamo noi è una moltitudine di appassionati di musica. Non ultimo, questa manifestazione ha come obiettivo elevare il nostro Paese come unico in Europa a garantire una formazione musicale di base così massiva in ambito scolastico. In Europa non si è a conoscenza del sistema scolastico italiano in materia musicale e, talvolta, nemmeno in Italia ne siamo consapevoli».

Un'altra associazione che promuove il ritorno alla cultura e alle bellezza in tutte le sue sfaccettature è il Club per l'Unesco di Verona che assegnerà una targa alla migliore scuola scaligerà classificata. Giuseppe Menegardi, il suo presidente, ha sottolineato che “per noi è ormai una tradizione partecipare a questo concorso”.

Ottima riuscita anche per il ritorno in presenza del “Làszlò Spezzaferri” International Music Prize, dedicato al Maestro Làszlò Spezzaferri, primo Direttore del Conservatorio di Verona, in programma nei primi giorni della manifestazione, il 9, 10, 11 Maggio. I giovani musicisti internazionali di tutti gli strumenti, provenienti da 20 diversi Paesi, si esibiranno da solisti, in formazioni cameristiche e orchestrali suddivisi per fasce d’età, con in palio borse di studio e concerti premio, volti a spronare la loro giovane carriera con un aiuto per proseguire negli studi professionali. Una giuria degna dei più grandi concorsi internazionali decreterà i vincitori: presieduta da Paolo Baglieri vedrà tra le fila i maestri Julianna Kiss, Marcello Defant e Fabio Guidolin.

Grazie a questo concorso è notevole l’indotto proiettato sulla città. Decine di migliaia di pasti serviti ai ragazzi, uso dei mezzi di trasporto pubblico e privato, camere di hotel impegnate, locali e ristoranti frequentati non solo dai giovani ma dalle loro famiglie, che affollano musei e botteghe del centro. Anche per questi motivi la manifestazione gode del patrocinio e contributo del Comune di Verona, della vicinanza di Zecchini Strumenti Musicali e del Club per l'Unesco di Verona, la collaborazione di Brec Viaggi e del Ristorante Da Pino per i soggiorni, i pasti e le visite guidate dei concorrenti, che richiedono un notevole sforzo organizzativo.

Venerdì 16 maggio, alle 18 e sabato 17 alle ore 11 nel Palazzo della Gran Guardia, si terranno le due Finalissime con l’esibizione di alcune delle migliori esecuzioni premiate in tutta la manifestazione e presenza delle Autorità con l’assegnazione di borse di studio grazie alla votazione del pubblico, assegnate agli esecutori più votati. L’ingresso del pubblico è libero e gratuito.

Dal 9 al 16 maggio, nell’intero Palazzo della Gran Guardia, al via le audizioni dei partecipanti alle sei sezioni di concorso: Junior: Scuole Primarie; Sezione I-Scuole secondarie di I grado a indirizzo musicale; Sezione II-Secondarie di I grado senza indirizzo musicale; Sezione III-Scuole secondarie di II grado a indirizzo musicale; Sezione IV-Secondarie di II grado senza indirizzo musicale; Ex allievi: coloro che hanno frequentato una scuola a indirizzo musicale, dalla quale siano usciti da massimo tre anni.