Violenze e minacce alla ex, due anni di reclusione per il figlio di un imprenditore

Il giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Santa Maria Capua Vetere Maria Pasqualina Gaudiano ha condannato a due anni di reclusione con pena sospesa il 25enne Luigi Luserta, figlio del noto imprenditore di Caserta operante nel settore delle cave Giuseppantonio Luserta. Luigi era imputato per maltrattamenti e lesioni ai danni dell'ex fidanzata; il gip ha disposto anche la revoca dell'obbligo di dimora a Verona, città dove il giovane nel maggio scorso era stato arrestato dai carabinieri in seguito alla denuncia della ex. La sentenza per Luserta jr, difeso dagli avvocati Giuseppe Stellato e Gerardo Marrocco, è arrivata al termine del processo celebrato con rito abbreviato; il giudice ha inoltre rigettato la richiesta di una provvisionale da 50mila euro avanzata dalla persona offesa, costituitasi parte civile, disponendo che l'eventuale risarcimento del danno venga quantificato in sede civile.
Luserta jr è stato riconosciuto colpevole di aver aggredito violentemente l'ex fidanzata, colpendola con calci, pugni e schiaffi e rivolgendole minacce. La giovane aveva raccontato ai carabinieri della stazione di San Prisco che la notte del 5 aprile, al termine di una serata trascorsa nel centro di Caserta, il suo ex l'avrebbe costretta a salire in auto per poi accompagnarla in una zona isolata dove si sarebbe consumata l'aggressione. Ma quello del 5 aprile non sarebbe stato un episodio isolato. La giovane vittima aveva infatti raccontato agli investigatori di numerose altre aggressioni e comportamenti violenti avvenuti nei mesi precedenti, tra minacce, insulti, violenze fisiche e intimidazioni continue. Dopo diverse violenze subite nel tempo, ad aprile aveva trovato la forza di denunciare.

