Prezzi delle case giù a ottobre (-0,9%) anche nelle grandi città: ma a Verona costo in aumento

A ottobre i prezzi delle case in Italia calano dello 0,9% e si portano a una media di 2.012 euro/m². È quanto emerge dall’ultimo report di idealista, portale immobiliare tra i più seguiti in Italia: la flessione è la stessa registrata su base trimestrale (-0,9%), mentre rispetto a un anno fa i prezzi restano in aumento dell’1,5%.
Il rallentamento si inserisce in un contesto di inflazione e di accesso al credito più difficile. Il quadro, però, non è uniforme: mentre la maggioranza dei capoluoghi segna un calo, Firenze, Bolzano, Venezia e Verona crescono (e sei città, tra cui Firenze e Bolzano, toccano nuovi massimi storici). Il mercato si muove a più velocità, e la media nazionale racconta solo in parte quello che accade nei mercati locali.
Capoluoghi
Il 72% dei capoluoghi (81 su 112) chiude il mese in calo, solo 27 registrano un aumento e 4 restano invariati. Trieste guida i rialzi (2,7%), seguita da Isernia (2,4%) e Lecco (1,6%). Le flessioni più marcate interessano invece Ragusa (-6,3%), Potenza (-6%) e Nuoro (-5,2%).
Tra i mercati più grandi, il segno positivo si limita a Firenze (0,6%), Venezia (0,3%) e Verona (0,1%). Scendono Milano (-0,1%), Roma e Torino (entrambe -0,3%), Palermo (-0,6%), Bologna, Genova e Napoli (tutte -0,9%), Cagliari (-1,2%), Bari (-1,3%) e Catania (-1,4%). Sei città raggiungono il proprio record a ottobre: Firenze, Belluno, Bolzano, Cesena, Parma e Trieste.
Per acquistare casa servono in media 5.650 euro/m² a Milano, la città più costosa d’Italia. Seguono Venezia (4.970 euro/m²), Bolzano (4.928 euro/m²), Firenze (4.827 euro/m²), Bologna (3.803 euro/m²) e Roma (3.801 euro/m²). All’altro capo della classifica c’è Caltanissetta, dove la media è di 623 euro/m².
Province
Quasi nove province su dieci registrano un ribasso: sono 95 su 107. Il calo più forte è quello di Potenza (-8,8%), davanti a Fermo, Enna (entrambe a -6,4%) e Matera (-5,7%).
Scendono anche le aree metropolitane di Roma (-0,8%) e Milano (-0,5%). Le 11 province in crescita sono guidate da Trieste (2,7%), che segna il proprio massimo storico, seguita da Oristano (1%), Massa-Carrara e Parma (entrambe 0,7%).
La provincia con le quotazioni più elevate è Bolzano (4.727 euro/m²). Seguono Milano (4.107 euro/m²), Lucca (3.856 euro/m²), Firenze (3.407 euro/m²) e Savona (3.186 euro/m²). Per trovare i prezzi più bassi bisogna guardare a Biella (542 euro/m²), Caltanissetta (567 euro/m²) ed Enna (609 euro/m²).
Regioni
Il calo è pressoché generalizzato anche tra le regioni: sono 18 su 20 quelle in flessione. Le più ampie riguardano Basilicata (-6,9%), Sardegna (-3,4%), Calabria e Marche (entrambe -3%), mentre la Toscana resta ferma.
Il Trentino-Alto Adige è l’unica regione con il segno più (un marginale 0,1%) e raggiunge il proprio massimo storico, con 3.503 euro/m², risultando la più cara d’Italia. Seguono Liguria (2.640 euro/m²), Valle d’Aosta (2.632 euro/m²), Toscana (2.630 euro/m²) e Lombardia (2.627 euro/m²). Superano la media nazionale anche Lazio (2.357 euro/m²), Veneto (2.225), Sardegna (2.144 euro/m²) ed Emilia-Romagna (2.106 euro/m²). Calabria (871 euro/m²) e Molise (875 euro/m²) restano le più economiche.

