Cronaca di Redazione , 04/11/2026 19:20

Il sudario per Gaza: in cammino per la pace e la giustizia, arriva a Verona il 14 novembre

Bambini disperati sulla Striscia di Gaza
Bambini disperati sulla Striscia di Gaza

C’è un immenso lenzuolo bianco, largo 7.5 metri per una lunghezza di 25, che attraversa l’Italia portando i nomi di 18.457 bambini e bambine, ragazze e ragazzi palestinesi di età compresa tra 0 e 17 anni, uccisi a Gaza a partire dal 7 ottobre 2023 fino al 31 luglio 2025, e oggi, purtroppo, sono molti di più.

Questi nomi sono stati scritti uno ad uno dal collettivo friulano Carnia per la Pace, come memoria di un’umanità che si è persa, come estremo tentativo di resistenza.

IL 14 NOVEMBRE A VERONA IL CORTEO SILENZIOSO  

“Quando l’attenzione internazionale viene meno aumentano le violenze nella Cisgiordania occupata e a Gaza, proprio per questo crediamo sia importante continuare a mantenere alta l’attenzione su quanto sta avvenendo in Palestina. Per questo abbiamo accolto con favore le proposte venute da numerose associazioni e realtà del territorio nel promuovere il sudario per Gaza, un momento di memoria delle vittime, di approfondimento e di attivazione. Vogliamo che Verona continui ad essere una luce nella strada che porta alla Pace e Giustizia” spiega l’assessore ai Diritti umani Jacopo Buffolo.

Un corteo silenziosopartirà con il Sudario alle ore 14 dalla Gran Guardia, in piazza Bra, per poi arrivare, attraverso le vie della città, al Polo Universitario di Santa Marta. Dove, all’aula Magna del Silos di Ponente, la mattina, dalle 9 alle 13,si svolgerà l’evento “Conoscere per agire: la questione Palestinese. Il mondo della Scuola si interroga”, gestito dagli studenti e dai docenti del Laboratorio Studentesco Itinerante con gli interventi dell’attivista palestinese Issa Amro, della dottora di ricerca in Human Rights Lamia Yasin, di Roberto De Vogli, docente dell’Università di Padova, di Francesco Tommasi, docente dell’Università di Milano, moderati dalla professoressa Federica De Cordova dell’Università di Verona.

Il pomeriggio, nella stessa aula, a partire dalle 16 a conclusione del corteo, si terrà la conferenza/tavola rotonda “Agire per fermare il genocidio del popolo Palestinese”, con la partecipazione di Nandino Capovilla, già coordinatore nazionale di Pax Christi, di Martino Signoretto della Diocesi di Verona, di Laura Testa, pastora della Chiesa Valdese di Verona, di Ashraf Ali Mohamed Youne, presidente della Comunità islamica di Verona, di Teresa Masciopinto, presidente Fondazione Finanza Etica, oltre ai sopracitati Issa Amro e Lamia Yasin, con la moderazione di Mario Puliero, direttore di TeleArena. Ivan Marin e Klara Urban, dell’associazione Carnia per la Pace, apriranno e chiuderanno i due eventi all’interno dell’Università che hanno avuto il patrocinio dell’Università di Verona, del Consiglio studentesco dell’Ateneo e della Pastorale della Salute della Chiesa di Verona.

L’intera giornata, nata da una proposta del gruppo Sanitari per Gaza di Verona e che ha visto l’adesione di 76 realtà veronesi, è patrocinata dal Comune di Verona. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

MOSTRA FOTOGRAFICA
In concomitanza con l'arrivo a Verona il 14 novembre delSudario per Gaza, dal 7 al 15 novembre verrà esposta l’opera fotograficaJust in case #2, firmata dall'artista e fotografo palestinese Taysir Batniji e proposta a Verona dall’Associazione CulturaleIl Mondo di Irenecon il contributo delComune di Verona. La mostra è uno degli eventi collaterali di Sudario per Gaza è sarà inaugurata sabato 7 novembre, alle ore 11 al Cortile Mercato Vecchio 7A.

Attraversounacifra artistica intima e potente, Taysir Batniji documenta e riflette sul dramma universale della perdita, dello sradicamento e del distacco forzato dalla propria terra e dalla propria casa subìto dai propri famigliari e dal popolo palestinese di Gaza.

Il titolo stesso della mostra, "Just in case" ("Per sicurezza" / "Non si sa mai"), evoca quella dolorosa e precaria abitudine di chi è costrettoalasciaretutto,portandoconsésololostrettonecessarioe custodendo la speranza del ritorno.

“Il cuore del progetto sono 120 fotografie di mazzi di chiavi degli abitanti di Gaza – spiega l’assessora alla Cultura Marta Ugolini –, oggetti quotidiani che diventano testimonianza di case perdute e vite alle quali non è concesso il ritorno. Attraverso le immagini e le didascalie che ne raccontano le storie, Batniji restituisce concretezza alla dimensione dello sradicamento,trasformandounpiccolooggettoinunpotente simbolo di memoria, assenza e perdita”.

La visita alla mostra stimola uno spazio di riflessione sul significato profondo della perdita della propria casa, dei propri luoghi e dei propri riferimenti. Un'esperienza che stimola l’empatia attraverso l’osservazione delle immagini, che sollecita ad interrogare le nostre coscienze e a non restare indifferenti davanti alla condizione del popolo palestinese e di tutte le popolazioni colpite dalle guerre. Una chiave, un piccolo oggetto che può raccontare una perdita immensa.

Orario apertura al pubblico: dalle ore 10 alle 17 orario continuato (lunedì dalle ore 10 alle
16).

INCONTRO DI LETTURA
I Lettori al Circolo tornano a Verona con “Voce a voci da Gaza occupata”, incontro di lettura collettiva proposto sabato 7 novembre, dalle ore 17, con ingresso libero, alla Biblioteca civica. Un evento che dà spazio alle testimonianze dirette di cittadini palestinesi raccolte nel volume ‘Ho ancora le mani per scrivere. Testimonianze dal genocidio di Gaza’, a cura di Aldo Nicosia (Edizioni Q).

Nato a Milano nel 2024, I Lettori al Circolo è un gruppo amatoriale costituito con l'obiettivo di presentare letture pubbliche dedicate agli ottant'anni della Liberazione dal fascismo.

Con “Voce a voci da Gaza occupata”, il gruppo propone oggi un nuovo percorso di ascolto e testimonianza.

La lettura è composta da una selezione di post tratti dai 220 raccolti nel volume curato da Aldo Nicosia, pubblicati sui social network da cittadini di Gaza tra ottobre 2023 e settembre 2024. Attraverso parole, racconti e frammenti di vita quotidiana, le testimonianze restituiscono uno sguardo diretto sull'esperienza della popolazione civile durante il conflitto.

L'iniziativa si inserisce nel percorso culturale de I Lettori al Circolo, che attraverso la lettura pubblica e corale intende promuovere la conoscenza storica, la riflessione critica e l'ascolto delle voci dei protagonisti degli eventi raccontati.