Traditi dai controlli negli hotel: arrestati a Verona due ricercati internazionali

Due cittadini stranieri ricercati dalle autorità giudiziarie dei rispettivi Paesi sono stati arrestati dalla Polizia di Stato di Verona nel corso della notte tra venerdì e sabato. Si tratta di un cittadino bosniaco di 64 anni, destinatario di un mandato di arresto internazionale per furto aggravato, e di un cittadino armeno di 45 anni, ricercato dall’Austria per reati contro la pubblica fede e truffa.
Il primo intervento è scattato in seguito a un alert del sistema Alloggiati Web, che aveva segnalato la presenza in una struttura ricettiva cittadina di un uomo registrato come cittadino sloveno. Gli agenti delle Volanti, giunti sul posto per effettuare le verifiche, hanno chiesto all'ospite di esibire un documento d'identità. Il passaporto sloveno mostrato dall'uomo ha però insospettito i poliziotti: alcune incongruenze tra la fotografia sul documento e i tratti somatici del soggetto hanno fatto scattare ulteriori accertamenti.
Accompagnato in Questura, il sessantaquattrenne è stato sottoposto a verifiche identificative che hanno consentito di risalire alle sue reali generalità. Dagli accertamenti sono emersi anche numerosi precedenti di polizia e diversi provvedimenti di cattura e rintraccio pendenti in Italia. Soprattutto, a suo carico risultava un Mandato di Arresto Internazionale emesso nel giugno 2024 dalle autorità giudiziarie della Bosnia ed Erzegovina per il reato di furto aggravato.
La validità del provvedimento e l'attualità della ricerca sono state confermate attraverso i canali di Cooperazione Internazionale di Polizia. Una volta accertata la corrispondenza tra l'identità dell'uomo e quella riportata nel mandato, gli agenti hanno proceduto all'arresto. Il cittadino bosniaco è stato quindi trasferito nel carcere di Verona-Montorio, a disposizione del Presidente della Corte d'Appello di Venezia.
Nel corso della stessa notte, le Volanti hanno individuato e arrestato anche un cittadino armeno di 45 anni, ospite di un'altra struttura alberghiera della città. Sull'uomo pendeva un Mandato di Arresto Europeo, inserito nel Sistema d'Informazione Schengen dalle autorità austriache, per reati contro la pubblica fede e truffa.
Accompagnato negli uffici della Questura per le procedure di identificazione, il quarantacinquenne è stato sottoposto agli accertamenti attraverso le banche dati e i canali di cooperazione internazionale, che hanno confermato la validità del mandato di cattura. Al termine delle formalità, anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Verona-Montorio, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.

