FDF di Vallese di Oppeano, raggiunto l’accordo: tutele fino ad aprile 2027

Accordo raggiunto il 28 ottobre per la vertenza FDF di Vallese di Oppeano. L’intesa, ottenuta grazie all’intermediazione dell’Unità di Crisi della Regione Veneto, accoglie le richieste della Fiom di Verona e della RSU.
Prevista l’estensione dell’ammortizzatore sociale fino ad aprile 2027, insieme a percorsi di formazione e ricollocamento professionale finanziati dalla Regione e condizioni economiche per chi sceglierà l’uscita volontaria dall’azienda.
Resta centrale la ricerca di un nuovo acquirente per evitare la chiusura definitiva dello stabilimento e salvaguardare l’occupazione.
«Il nostro fine ultimo è trovare un compratore», ha dichiarato Martino Braccioforte, segretario generale della Fiom di Verona, lanciando un appello alle imprese e agli investitori del territorio: «Serve un nuovo compratore con un piano industriale serio, in grado di garantire continuità produttiva e un futuro occupazionale stabile».
NOTA DELLA REGIONE
“E’ stato sottoscritto oggi – afferma l’assessore regionale Massimo Bitonci - un accordo che definisce, per i 58 lavoratori della sede FDF di Oppeano, un quadro di tutele e strumenti per limitare gli esiti traumatici della prossima cessazione dell’attività. L’azienda, specializzata nella produzione e lavorazione di aste e tubi cromati, era in crisi da lungo tempo e aveva già visto lo stop completo gli impianti senza riuscire ad attuare il piano di ristrutturazione e rilancio previsto. L’accordo odierno è stato definito a valle di una serrata trattativa tra le Parti sindacali, Fiom Cgil e Uilm Uil, e l’azienda supportata da Confindustria Verona. Un confronto che ha visto diverse fasi di forte criticità, oggi superate anche grazie alla mediazione della Regione insieme all’Unità di crisi aziendali”.
“Lo schema di accordo - continua l’assessore – peraltro già sottoscritto e approvato dall’assemblea dei lavoratori, prevede l’esodo incentivato, l’impiego di nuovo un ammortizzatore sociale fino a dicembre 2026, con possibile proroga ad aprile 2027 e l’utilizzo delle politiche attive regionali disponibili per agevolare il reimpiego presso altre aziende del territorio. Oltre a questo, l’accordo esplicita la disponibilità dell’azienda a facilitare, con i soggetti eventualmente interessati e con le istituzioni, interlocuzioni finalizzate a possibili iniziative di reindustrializzazione del sito”.
“Come Regione - conclude Bitonci - continueremo a monitorare l’evoluzione della situazione complessiva al fine di raggiungere gli esiti previsti”.

