Cronaca di Redazione , 27/10/2026 18:41

Furti nel Veronese: fermati 2 albanesi, traditi dai GPS e da un tatuaggio

refurtiva

La Polizia di Stato di Verona ha fermato due cittadini albanesi di 32 e 34 anni, gravemente indiziati di una serie di furti in abitazione commessi nelle ultime settimane in diversi comuni della provincia. A incastrare uno dei sospettati anche un vistoso tatuaggio a forma di aquila sul dorso della mano sinistra, individuato dagli investigatori nelle immagini delle telecamere di sorveglianza.

Le indagini della Squadra mobile, coordinate dalla Procura, hanno permesso di ricostruire i movimenti dei due attraverso l’analisi dei tracciati GPS e servizi di osservazione e pedinamento. I colpi sarebbero stati messi a segno tra la fine di settembre e ottobre a Grezzana, San Pietro in Cariano, Colognola ai Colli, Soave, San Martino Buon Albergo, Negrar di Valpolicella, Fumane e nelle frazioni veronesi di Avesa e Montorio.

Il fermo è scattato la sera del 20 ottobre a San Michele Extra, dopo che i due erano stati monitorati mentre rientravano a Verona. Durante le perquisizioni, gli agenti hanno sequestrato numerosi strumenti da scasso, indumenti compatibili con quelli ripresi durante i pedinamenti e un’ingente quantità di refurtiva, tra cui borse di marca, denaro contante e gioielli.

Tra i preziosi recuperati anche quelli rubati poche ore prima in un’abitazione di Montorio: la proprietaria li ha riconosciuti e le sono stati restituiti. Uno dei fermati era inoltre ricercato da quasi dieci anni, con due provvedimenti di cattura a suo carico. Al termine degli accertamenti, entrambi sono stati accompagnati nel carcere di Verona Montorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria per la convalida del fermo.