Cronaca di Redazione , 15/10/2026 18:40

Nuovo codice strada, Comune: "Bene per personale e sicurezza ma i bilanci dei Comuni rischiano"

Codice della Strada (foto: ansa)
Codice della Strada (foto: ansa)

La bozza di decreto legislativo con le norme del nuovo Codice della strada, approvata in via preliminare dal Consiglio dei Ministri, ridisegna la destinazione dei proventi delle sanzioni. Per le violazioni accertate da Regioni, Province e Comuni, il 70 per cento andrà all’ente da cui dipende l’organo che ha effettuato l’accertamento e il 30 per cento all’ente proprietario della strada. I Comuni dovranno impiegare la propria quota per il potenziamento dei controlli, per la manutenzione e la messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, segnaletica e barriere di protezione comprese, e per altre attività legate alla sicurezza e alla cultura della sicurezza stradale, con la possibilità di finanziare anche le spese per il personale impiegato in queste finalità.

“La possibilità di finanziare il personale è una novità positiva, introdotta anche su suggerimento dell’amministrazione comunale di Verona”, dichiara Michele Bertucco Assessore al Bilancio. “Significa poter investire non solo in asfalto e segnaletica, ma anche nelle persone che ogni giorno garantiscono controlli e prevenzione. Proprio per questo, però, non possiamo nascondere la preoccupazione per la tenuta dei bilanci comunali.”
La ripartizione con l’ente proprietario della strada e un vincolo di destinazione più stringente rischiano infatti di sottrarre risorse che oggi concorrono all’equilibrio di altre voci di bilancio, in una fase in cui la finanza locale è già sotto pressione. Il rischio concreto è che i Comuni si trovino a dover coprire con risorse proprie servizi e spese finora sostenuti anche grazie a questi introiti.

“Non partiamo da zero”, prosegue Bertucco. “Come rendicontiamo ogni anno entro il 31 maggio, già oggi i proventi delle multe a Verona sono destinati in via prioritaria a strade, segnaletica e infrastrutture. Il punto non è come si usano le sanzioni, ma la rigidità di un meccanismo che, se non calibrato, può scaricare sui Comuni il costo della sicurezza stradale senza garantire le risorse per sostenerla.”

Per questo l’amministrazione chiede un ulteriore confronto tramite ANCI prima dell’approvazione definitiva del decreto, per quantificare l’impatto delle nuove regole sui bilanci locali e verificare se sussistono spazi di manovra. “Sicurezza stradale e solidità dei conti non possono essere messe in alternativa: chiediamo che il testo finale tenga insieme entrambe".