Cocaina nascosta nei barattoli di yogurt: due arresti a Valeggio sul Mincio

Avevano nascosto la cocaina all’interno di tre barattoli di yogurt, sistemati nel vano portaoggetti della portiera dell’auto. È quanto hanno scoperto i Carabinieri della Stazione di Valeggio sul Mincio, appartenenti alla Compagnia di Peschiera del Garda, durante un controllo del territorio che ha portato all’arresto di due uomini di 31 e 33 anni, entrambi di nazionalità marocchina e senza fissa dimora. Il più giovane dei due risulta già noto alle forze dell’ordine.
I due sono gravemente indiziati del reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’operazione è scattata nei giorni scorsi, nell’ambito dei servizi di controllo predisposti dall’Arma nel territorio comunale di Valeggio sul Mincio. Durante un posto di controllo, i militari hanno fermato un’utilitaria bianca con a bordo i due uomini.
Fin dalle prime fasi dell’accertamento, il conducente avrebbe manifestato un forte stato di insofferenza e nervosismo, comportamento che ha spinto i Carabinieri ad approfondire le verifiche attraverso una perquisizione personale e del veicolo.
La decisione si è rivelata determinante: durante l’ispezione dell’abitacolo, i militari hanno individuato, nel vano portaoggetti della portiera lato guida, tre barattoli di yogurt utilizzati per nascondere la sostanza stupefacente.
All’interno dei contenitori sono stati rinvenuti 108 involucri in cellophane, per un peso complessivo di 58 grammi di cocaina. Nel corso della perquisizione è stato inoltre trovato un coltello a serramanico lungo circa 14 centimetri.
Ulteriori accertamenti hanno permesso di recuperare, nel vano portaoggetti centrale dell’autovettura, 1.575 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e ritenuti dagli investigatori riconducibili all’attività illecita.
La droga, il denaro e il coltello sono stati sottoposti a sequestro penale.
Al termine delle formalità di rito, sulla base degli elementi raccolti, i due uomini sono stati arrestati e, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di turno presso il Tribunale di Verona, accompagnati alla Casa circondariale di Verona Montorio, dove sono rimasti a disposizione dell’autorità giudiziaria.
In seguito all’udienza del 10 ottobre scorso, il giudice del Tribunale scaligero ha convalidato gli arresti di entrambi. Nei confronti del 33enne è stata inoltre disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari nella provincia di Alessandria.

