Cronaca di Redazione , 03/10/2026 8:00

Anaao Assomed: in Veneto negli ultimi 10 anni sistema sanitario in trasformazione

Personale sanitario
Personale sanitario

L'analisi condotta dal Centro Studi Anaao Assomed sul personale medico ospedaliero del Servizio Sanitario Nazionale nel decennio 2015-2025 offre per il Veneto una fotografia di "un sistema in trasformazione", caratterizzato da un ringiovanimento della classe medica ma gravato da una forte pressione in termini di fuga volontaria dal pubblico. I dati raccolti dalle fonti Onaosi, Conto Annuale del Tesoro e Mef - sottolinea una nota del sindacato medico ospedaliero - hanno permesso di valutare per il Veneto una stabilità numerica dei dirigenti medici, con un lieve calo complessivo (da 7.970 nel 2015 a 7.871 nel 2024). Questa tenuta numerica è stata resa possibile da un imponente sforzo di assunzioni, soprattutto negli anni della pandemia e immediatamente successivi (picchi di 846 assunzioni a tempo indeterminato nel 2020 e 708 nel 2025) che ha comportato un ringiovanimento anagrafico abbassando l'età media da 53 a 49,9 anni per gli uomini e da 47,9 a 46,6 anni per le donne.

Questa tendenza allontana lo spettro immediato di un collasso per pensionamento di massa: le quiescenze si sono stabilizzate su numeri contenuti (200 nel 2024 e 192 nel 2025). L'urgenza si sposta sulla valorizzazione e stabilizzazione delle nuove leve. Il nodo critico rimane nelle dimissioni volontarie e "la fuga" dagli ospedali pubblici, quadruplicate rispetto al 2015 (1,4%, 115 medici) con picco del 2022 (6,1%, 479 medici) e nonostante la frenata degli ultimi due anni (276 nel 2024 e 214 nel 2025) il bilancio decennale segna un +2,1 punti percentuale, collocando il Veneto tra le regioni italiane con la crescita più alta di abbandoni.

Per il segretario regionale Luca Barutta "i dati dimostrano che il Veneto ha saputo investire sul ricambio generazionale e sulle immissioni in ruolo, evitando il collasso immediato degli organici. Tuttavia, l'aumento strutturale delle dimissioni volontarie nell'arco del decennio evidenzia un malessere profondo che non può più essere ignorato. La recente indagine di Clima Organizzativo 2026 nel Ssr Veneto conferma la presenza di condizioni di lavoro usuranti, di carichi insostenibili e il ricorso alla flessibilità precaria nelle 13 Aziende Sanitarie regionali, situazioni che spingono troppi specialisti a lasciare il servizio pubblico. Occorre agire con urgenza sulla valorizzazione economica, sulla qualità della vita professionale e sulla sicurezza nelle corsie - conclude - se si vuole blindare il futuro della sanità pubblica veneta".