Cronaca di Redazione , 01/10/2026 16:18

Piazza Erbe, rubano profumi con la borsa schermata e aggrediscono gli agenti, fermati due uomini

Polizia

Avevano preso di mira le profumerie e i negozi del centro storico, utilizzando borse schermate per eludere le barriere antitaccheggio, ma la segnalazione di un commerciante e il rapido intervento delle Volanti hanno mandato all'aria i loro piani. Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 30 settembre, la Polizia di Stato di Verona ha tratto in arresto un cittadino peruviano di 34 anni per resistenza a Pubblico Ufficiale e ricettazione, denunciando a piede libero il complice di 30 anni.

L'allarme è scattato intorno alle 15:55 in Piazza Erbe, quando un esercente della zona ha contattato il 113 segnalando la presenza di due uomini stranieri sospettati di aver messo a segno diversi furti negli esercizi commerciali del centro. Giunte sul posto in pochi minuti, le pattuglie delle Volanti hanno rintracciato la coppia poco distante, lungo via Cairoli.

Alla vista delle divise, il trentaquattrenne ha tentato di disfarsi di una borsa di tela nera, lasciandola cadere a terra. I successivi controlli hanno permesso di accertare che la sacca era stata appositamente schermata per evitare i controlli antitaccheggio dei negozi. All'interno della borsa e nei due zaini portati dall'uomo sono state rinvenute complessivamente sei confezioni di profumo per un valore totale di circa 520 euro, risultate rubate da un punto vendita della zona e immediatamente restituite al legittimo proprietario.

Durante le fasi di perquisizione e identificazione, il trentaquattrenne ha reagito con violenza, affrontando fisicamente gli agenti nel tentativo di sottrarsi al controllo e di recuperare la refurtiva prima di essere definitivamente immobilizzato. Contemporaneamente, anche il complice di 30 anni ha cercato di intervenire e fuggire, ma è stato subito bloccato dai poliziotti; nel suo marsupio gli agenti hanno trovato e sequestrato un cacciavite a punta piatta di 15 centimetri, ritenuto uno strumento atto allo scasso.

Dagli accertamenti di rito è emerso che il trentaquattrenne arrestato è irregolare sul territorio nazionale e gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la Pubblica Amministrazione e violazioni della legge sull'immigrazione. Oltre all'arresto per resistenza, è stato denunciato per ricettazione. Il trentenne è stato invece denunciato a piede libero per resistenza e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

Trattenuto nella notte presso le camere di sicurezza della Questura in Lungadige Galtarossa, il trentaquattrenne è comparso questa mattina davanti al giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l'arresto al termine del giudizio direttissimo.