Arrestato 17enne suprematista, prosegue l'indagine sui neonazisti online

L'arresto del 17enne trentino, accusato dalla Digos di Verona di detenzione di materiale con finalità di terrorismo, è la prosecuzione dell'indagine degli investigatori scaligeri che il 24 settembre scorso, in collaborazione dei militari del Ros, avevano compiuto 17 perquisizioni in 13 province italiane (anche nel Veronese).
Le perquisizioni avevano riguardato 14 minorenni e tre maggiorenni residenti in più parti d'Italia, ai quali sono state contestate - a vario titolo - le accuse di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, addestramento ad attività con l'aggravante di avere agito per finalità di terrorismo.
L'arresto odierno del minorenne è stato eseguito al termine di un'operazione portata avanti interamente dalla Digos veronese, ma è legata all'ampio monitoraggio online riconducibile all'area accelerazionista, suprematista e neonazista sui vari social media avviata da Polizia e Carabinieri in seguito alla pubblicazione di video di noti terroristi, esaltandone le gesta senza censura, fomentando l'odio mediante la propaganda di idee fondate sul razzismo, l'antisemitismo, la discriminazione di genere, neonazismo.
Gli indagati esaltavano la figura di Adolf Hitler, delle SS, del fascismo e dei principali simboli suprematisti.

