VIDEO | SOS caldo e siccità: Verona da bollino rosso
Verona è nella morsa del caldo estremo. Oggi la città è tra le 27 italiane contrassegnate dal bollino rosso del Ministero della Salute, il livello massimo di allerta per le ondate di calore. Significa che le temperature elevate rappresentano un rischio non solo per le persone più fragili, ma per l'intera popolazione. Da giorni i termometri superano abbondantemente i 35 gradi e le notti restano afose, senza dare tregua.
L'emergenza, però, non riguarda soltanto il caldo. A preoccupare sempre di più è la siccità, che sta mettendo in crisi il territorio veronese e il comparto agricolo. Da inizio anno sulla pianura veronese è caduta oltre il 30 per cento di pioggia in meno rispetto alla media.
Il livello del fiume Adige è tra i più bassi degli ultimi anni e anche il lago di Garda continua a perdere riserve idriche. In questo contesto il Governo ha dichiarato lo stato di emergenza per il Veneto, mentre la Regione è intervenuta con misure straordinarie per preservare la risorsa idrica.
Il provvedimento più significativo riguarda proprio il fiume Adige. Il Consorzio di Bonifica Veronese ha ridotto infatti del 55 per cento i prelievi destinati all'irrigazione. Una scelta inevitabile per garantire l'acqua potabile, soprattutto nelle aree dove il rischio di carenze è più elevato.
Per il mondo agricolo significa affrontare settimane molto difficili. Nei canali irrigui scorrerà meno acqua, i tempi di distribuzione saranno più lunghi e nelle zone della bassa pianura alcuni canali potrebbero rimanere completamente asciutti.
Le previsioni offrono solo una tregua parziale. Tra domani sera e il fine settimana potrebbero arrivare alcuni temporali con un lieve calo delle temperature di pochi gradi. Un sollievo destinato però a durare poco. Dall'inizio della prossima settimana è infatti previsto il ritorno dell'anticiclone africano, con una nuova fase di caldo intenso che potrebbe accompagnare il Veneto almeno fino a Ferragosto.
Nel frattempo resta l'invito delle autorità alla prudenza: evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, proteggere anziani e persone fragili e utilizzare con attenzione una risorsa che, in questo momento, è diventata sempre più preziosa: l'acqua.

