Cronaca di Redazione , 09/07/2026 9:11

Coniugi trovati mummificati: il patrimonio passa al WWF, la villa diventerà un'oasi naturale

Coniugi mummificati

La proprietà dei coniugi Marco Steffenoni e Maria Teresa Nizzola, immersa tra le colline di Montericco e i vigneti della Valpolicella, sarà destinata al WWF, associazione ambientalista alla quale la coppia era iscritta fin dagli anni Ottanta. Secondo le loro ultime volontà, la villa e il parco circostante saranno trasformati in un'oasi naturale, mentre i proventi derivanti dagli immobili e dai terreni contribuiranno al mantenimento dell'area protetta.

Il lascito, stimato in circa 1,5 milioni di euro, era stato previsto nel testamento dei due coniugi. La loro vicenda aveva suscitato grande impressione dopo il ritrovamento dei corpi, avvenuto il 15 marzo 2025, quando tre appassionati di esplorazione urbana entrarono nell'abitazione, convinti che fosse ormai abbandonata.

All'esterno notarono una cassetta della posta colma di corrispondenza e altri segnali che facevano pensare a una casa disabitata. Una volta entrati, scoprirono il corpo di Maria Teresa Nizzola, seduta davanti al camino, mentre quello del marito Marco Steffenoni si trovava al piano superiore, nella camera da letto. L'allarme fu immediatamente dato alle forze dell'ordine, che posero l'immobile sotto sequestro.

Gli accertamenti medico-legali stabilirono che entrambi erano deceduti circa tre mesi prima, nel dicembre 2024, a causa di un'intossicazione da monossido di carbonio provocata dal malfunzionamento del camino. Le autopsie indicarono inoltre che Maria Teresa morì alcune ore prima del marito.

Per circa vent'anni i due avevano condotto una vita estremamente riservata, riducendo quasi completamente i rapporti con l'esterno. L'isolamento si era accentuato dopo la chiusura dello studio odontoiatrico di Marco Steffenoni, situato nel centro storico di Verona, e proprio questa scelta di vivere lontano dalla vita sociale fece sì che nessuno si accorgesse della loro morte per diversi mesi.

Le salme rimasero per oltre un anno all'Istituto di Medicina Legale dell'ospedale di Borgo Roma, in attesa della definizione delle pratiche ereditarie e dell'accettazione dell'eredità da parte del WWF. Solo nel febbraio 2026 i coniugi furono sepolti nella cappella di famiglia di Maria Teresa Nizzola, nel Mantovano.

Dopo la scoperta dei corpi, la villa è stata ripetutamente presa di mira da curiosi e malintenzionati. Nel periodo pasquale del 2025 alcuni esploratori urbani si imbatterono in un gruppo di ladri che stava smontando componenti delle automobili di lusso custodite nella proprietà. Più recentemente sono state arrestate due persone provenienti dal Piemonte, accusate di essersi recate a Montericco con l'intento di compiere nuovi furti. Per evitare ulteriori intrusioni, l'area è oggi sorvegliata da un sistema di videosorveglianza in vista della futura realizzazione dell'oasi naturalistica prevista dalle volontà testamentarie dei coniugi.