Armi e droga: per sfuggire ad un controllo si barricano in casa, arrestati 2 fratelli a Terrazzo

Nelle scorse settimane i Carabinieri di Legnago, hanno arrestato due fratelli veronesi di 32 e 34 anni, residenti a Terrazzo, per spaccio di droga e detenzione di armi llegali.
Giunti nell’abitazione per una perquisizione, i carabinieri si sono trovati di fronte a una resistenza prolungata da parte degli occupanti, che tentavano di guadagnare tempo barricandosi all’interno.
La prontezza degli operatori, già disposti attorno all’edificio, ha però impedito qualsiasi tentativo di elusione. Uno degli uomini è stato infatti sorpreso mentre apriva una finestra per lanciare all’esterno un involucro in cellophane. Il gesto non è sfuggito ai militari, che hanno recuperato immediatamente l’oggetto, risultato contenere 7,5 grammi di eroina pura.
Poco distante, vicino a una siepe, i cani dell’unità cinofila hanno individuato un secondo involucro con la stessa sostanza, per un peso complessivo di 37,3 grammi.
Le successive perquisizioni, condotte anche sui veicoli presenti nel cortile, hanno permesso di trovare altri 7,5 grammi di eroina pura, 1,2 grammi di hashish e 2.145,75 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e ritenuti provento dell’attività di spaccio. In diversi lavandini sono stati inoltre trovati frammenti di cellophane con tracce di stupefacente, segno che qualcuno aveva tentato di disfarsi di altre dosi nei minuti precedenti l’ingresso dei militari. E nel cortile, all’interno di una roulotte, è stato scoperto anche materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della droga, oltre a una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso, detenuta senza le autorizzazioni previste.
Informata la Procura di Verona, tutto il materiale è stato sequestrato. I due fratelli, già noti alle forze dell’ordine e ritenuti avere la piena disponibilità della droga e dell’arma, sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illecita di armi comuni da sparo. I due sono stati trasferiti nel carcere di Montorio, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

