Rubano 730 euro di merce al supermercato e la nascondono sotto i passeggini, arrestate due donne

Continua l’attività del Comando Provinciale Carabinieri di Verona nel contrasto ai fenomeni di criminalità urbana. Attraverso un sensibile rafforzamento dei presidi e dei controlli sul territorio, l’obiettivo primario è quello di tutelare in particolar modo le attività commerciali, intensificando le misure di prevenzione per arginare efficacemente i reati di furto a loro danno.
Una tangibile ed efficace testimonianza di questo costante impegno è stata offerta dall’ennesimo intervento risolutivo dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Verona che, nel primo pomeriggio di giovedì 4 giugno, durante il quotidiano presidio del territorio, stavano transitando lungo le strade del quartiere di Santa Lucia.
Ai militari non è sfuggito il passaggio sul marciapiede di due donne, entrambe già note alle forze dell’ordine. Le due, che spingevano ciascuna un passeggino coperto da una trapunta, alla vista della pattuglia hanno manifestato un immediato e visibile stupore, tanto da cambiare repentinamente direzione di marcia verosimilmente per eludere un eventuale controllo. Un movimento sospetto che ha attivato l’immediata reattività dei Carabinieri, i quali hanno deciso di fermarle per un accertamento.
Di fronte alla crescente e ingiustificata agitazione delle donne, gli operatori hanno voluto approfondire il controllo, chiedendo di mostrare il contenuto dei passeggini. Sotto le coperte è emerso un vero e proprio “carico”: svariati prodotti alimentari, cosmetici e articoli per la cura della persona e della casa, meticolosamente stipati in borse di tessuto e buste in alluminio del tipo “gelo”.
Alla richiesta di esibire uno scontrino, le due non hanno saputo fornire alcuna prova d’acquisto, aumentando i sospetti dei Carabinieri che hanno intuito che la merce potesse provenire da un supermercato situato a brevissima distanza. Avviato un immediato accertamento incrociato con il personale dell’esercizio, i militari hanno quindi rapidamente ricostruito la dinamica: le donne erano effettivamente passate dalle casse poco prima, pagando soltanto due bevande fredde e occultando tutto il resto. La conferma definitiva è arrivata dai software gestionali del punto vendita, che hanno certificato la mancata contabilizzazione dei prodotti.
Così è arrivata la conferma di 110 articoli di marchi pregiati, per un valore complessivo di ben 734,51 euro, erano stati appena rubati. L’operazione si è conclusa con il totale recupero della merce, prontamente restituita intatta al punto vendita, mentre le due, una 18enne ed una 20enne di cittadinanza italiana, sono state tratte in arresto perché gravemente indiziate di “furto aggravato in concorso” e trattenute, rispettivamente, una nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari e nelle camere di sicurezza del Comando Provinciale in Via Salvo D’Acquisto la seconda, in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria., le arrestate sono state condotte davant al Giudice del Tribunale scaligero che: ha convalidato l’arresto, applicato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria e, a seguito dei richiesti termini a difesa, rinviato l’udienza ad ottobre 2026.

