Cronaca di Redazione , 03/06/2026 15:20

Mazzi: “A Verona un evento per celebrare il primato Unesco e promuovere la canzone napoletana”

Mazzi
Mazzi

"Celebrare il primato italiano in riferimento al numero di siti Unesco", "dire che durante il nostro governo abbiamo ottenuto il riconoscimento dell'arte del canto lirico e della cucina italiana come patrimonio Unesco", e lanciare "una candidatura per noi importantissima, quella della canzone napoletana classica, che avrà un percorso di due anni con la redazione di un dossier scientifico e il riconoscimento che arriverà a dicembre 2028". Sono gli obiettivi indicati dal ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, nel corso della presentazione al ministero della Cultura di 'Campioni del mondo - Italia loves Unesco', iniziativa che si svolgerà il 5 giugno all'Arena di Verona e che potrà essere vista in diretta su Rai1.

“Qualcuno - ha aggiunto - mi ha chiesto se questo nome sia provocatorio o ironico per via della nostra esclusione dai Mondiali di calcio. Io rispondo che non è nessuno dei due: vogliamo affermare che l'Italia è campione del mondo non solo perché siamo dispiaciuti che da tre edizioni non partecipiamo ai Mondiali, ma perché anche nello sport abbiamo campioni straordinari - come Jannik Sinner e Kimi Antonelli - e siamo campioni del mondo (ed è giusto che ce lo diciamo per autostima)" in altri ambiti. Ma, ha proseguito, "viviamo in un Paese in cui ci sono striscianti forme di autolesionismo, vogliamo divulgare agli italiani che il nostro Paese è la più grande potenza culturale che abbiamo".

“Ci saranno due set - ha spiegato Mazzi -: uno affidato a Milly Carlucci, dove avviene tutto lo spettacolo e in cui si alterneranno quadri artistici delle più celebri arie d'opera italiane, che si alterneranno con gli artisti che proporranno le canzoni napoletane classiche. E, poi, con Paolo Belli racconteremo la preparazione e allestimento di una grande cena popolare italiana arricchita dalle luminarie di Scorrano".

Sul set all'interno dell'Anfiteatro le arie saranno messe in scena grazie all'impegno di 500 artisti, con Orchestra, Coro e Ballo dell'Arena, Plácido Domingo (insieme a Serena Autieri canterà Dicitencello Vuje), Vittorio Grigolo ('O sole mio), Gigi D'Alessio ('O surdato 'nnammurato), Sal Da Vinci (Tu can un chiagne), Serena Rossi (Era di maggio), Massimo Ranieri (Te vojo bene assaje) e Patti Smith, grande amante dell'Opera italiana che si esibirà su un'aria e canterà Because the night in versione sinfonica. E a loro si unirà "un altro artista - ha proseguito -, Gianni Morandi, che canterà Caruso, una canzone di Lucio Dalla" legata a Napoli e alla canzone napoletana. Uno spettacolo, ha puntualizzato, "fondamentale per fare arrivare in Italia gli italodiscendenti". 

"Non ci saranno russi fra i delegati Unesco" presenti a 'Campioni del mondo - Italia loves Unesco', iniziativa che si svolgerà il 5 giugno all'Arena di Verona, in diretta su Rai1, ha aggiunto Mazzi, a margine della presentazione dell'evento. Su questo l'ambasciatore Liborio Stellino, rappresentante Permanente d'Italia presso l'Unesco, ha chiarito: "all'evento di Verona sono stati invitati i delegati Unesco degli Stati membri del Comitato del Patrimonio Mondiale, del Comitato del Patrimonio Immateriale e del Consiglio Esecutivo. Federazione Russa e Iran non fanno parte di nessuno di questi".

Saranno presenti funzionari dell'Unesco e ambasciatori di numerosi Paesi di tutto il mondo, tra cui Albania, Australia, Austria, Belgio, Bulgaria, Burkina Faso, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Etiopia, Grecia, Grenada, Guinea Equatoriale, Kenya, Liberia, Lussemburgo, Mongolia, Oman, Nigeria, Pakistan, Polonia, Portogallo, Qatar, Repubblica Ceca, Repubblica Dominicana, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Togo, Turchia, Ucraina, Ungheria, Uzbekistan, Vietnam, Zimbabwe, solo per citarne alcuni. "Sono 40 paesi, alcuni me li ricordo a memoria perché mi hanno colpito - ha concluso Mazzi -. C'è il Pakistan, c'è il Kenya, c'è il Belgio".