Cronaca di Redazione , 30/05/2026 13:10

Coop Azalea, Uil Fp Verona: "Soci lavoratori lasciati soli"

Bognin
Bognin

"La situazione della Cooperativa Azalea sta assumendo contorni sempre più gravi e inquietanti. Da mesi i soci lavoratori vengono lasciati in prima linea a sostenere sacrifici economici pesantissimi". Lo dichiara il Segretario Generale UIL FP di Verona Marco Bognin - mentre il Consiglio di Amministrazione continua a muoversi senza la necessaria trasparenza e senza fornire risposte chiare sul futuro reale della cooperativa"-

LA NOTA DELLA  UIL FP VERONA

"Il 21 maggio, dalle ore 17:00 alle ore 20:00, la UIL FP di Verona ha organizzato un presidio all’Hotel Grancan durante la riunione del Consiglio di Amministrazione che ha deliberato il proseguimento dello stato di crisi fino a tutto il 2027.
Quella votazione ha segnato una frattura pesantissima all’interno della cooperativa. Circa un terzo dei soci lavoratori ha votato contro, fatto mai accaduto prima - prosegue la Segretaria con delega al Terzo Settore Giusy Campisi - È il segnale evidente di una fiducia ormai crollata nei confronti dell’attuale governance. 
Ancora una volta il peso della crisi viene scaricato quasi esclusivamente sui soci lavoratori, ai quali viene chiesto un ulteriore sacrificio economico e personale: in cambio di una riduzione parziale della trattenuta economica, la cooperativa pretende la cessione di giornate di ferie derivanti dalle ex festività soppresse, due nel 2026 e altre due nel 2027.
Tradotto: altri soldi e altri diritti sottratti a lavoratrici e lavoratori che da ormai 19 mesi stanno finanziando direttamente la sopravvivenza della cooperativa. 
E mentre i sacrifici aumentano, le risposte continuano a non arrivare. 
Nonostante le richieste avanzate dai soci lavoratori, il bilancio votato non è ancora stato consegnato. Un fatto gravissimo che alimenta ulteriormente dubbi e paure su una gestione che appare sempre più opaca.
A rafforzare ulteriormente le preoccupazioni dei soci lavoratori vi sono anche le dichiarazioni dello stesso Consiglio di Amministrazione, che avrebbe evidenziato come alcuni appalti non garantiscano marginalità economica. Un’affermazione pesantissima - sottolinea Campisi - che alimenta concretamente il timore che alcune aree della cooperativa possano non essere più sostenibili e che il rischio di un fallimento, almeno per determinati settori, sia tutt’altro che remoto. 
La domanda che oggi lavoratrici e lavoratori si pongono è semplice e drammatica: a fronte di questi enormi sacrifici, qual è il vero progetto del Consiglio di Amministrazione?
Con il prolungamento dello stato di crisi fino alla fine del 2027, la cooperativa arriverà ad incamerare almeno un ulteriore milione di euro proveniente direttamente dalle rinunce economiche dei soci lavoratori. Ma per fare cosa? Esiste davvero un piano industriale credibile di rilancio oppure si stanno semplicemente accumulando risorse per tentare di sanare i debiti e accompagnare la cooperativa verso una chiusura controllata evitando il fallimento?".

"E soprattutto — aggiunge Bognin — non sappiamo se, oltre a questo enorme sforzo economico imposto ai soci lavoratori, vi sia anche l’intenzione di non riconoscere pienamente le quote economiche derivanti dalla firma del nuovo CCNL delle Cooperative Sociali. Sarebbe un ulteriore colpo durissimo per lavoratrici e lavoratori già pesantemente penalizzati. Per la UIL FP di Verona servono risposte immediate, trasparenti e verificabili. Non si può continuare a chiedere fiducia a chi sta pagando tutto, senza avere il coraggio di dire fino in fondo quale sia la verità. A vivere nell’incertezza quotidiana sono i soci lavoratori e le loro famiglie, non certo i vertici della cooperativa".