VIDEO | Raccolta rifiuti, Tosi: Verona sporca, stop ai cassonetti intelligenti
“La città non è mai stata così sporca. Il motivo principale? L’estensione del servizio porta a porta, anche ai grandi condomini. Un errore enorme, in questo modo si creano ogni giorno montagne di rifiuti sui marciapiedi. Non funzionano nemmeno i cosiddetti cassonetti intelligenti, che intelligenti non sono: perché hanno l’imboccatura troppo stretta e chi ha un sacco più grande non riesce a introdurlo (e così lo lascia per terra); perché sono più piccoli rispetto a quelli tradizionali e sono spesso pieni (e così, per forza di cose, i sacchi vengono lasciati per terra); perché il sistema delle tessere è complicato, specie per i più anziani, che si dimenticano la tessera o hanno difficoltà a usarla (e così lasciano i sacchi per terra)”.
Lo ha detto stamattina in una conferenza stampa l’europarlamentare di Forza Italia, e già Sindaco, Flavio Tosi, con i consiglieri comunali Luigi Pisa e Salvatore Papadia (Forza Italia), Patrizia Bisinella (Fare), Anna Bertaia (Lista Tosi) e Barbara Tosi (Verona per Tosi).
“La soluzione – hanno detto Tosi e i consiglieri – è tornare al vecchio cassonetto tradizionale, la cultura della differenziata oggi è consolidata, non serve quindi il porta a porta spinto, che peraltro genera dei costi enormi, infatti la tariffa dei rifiuti continua ad aumentare anno per anno. Amia, infatti, ha decine di dipendenti ai quali il porta a porta spinto ha causato infortuni e inabilità al servizio: con il vecchio sistema lo scarico e raccolta avveniva con il camion, con l’attuale sistema un operatore deve scendere e salire dal camion 300-400 volte al giorno e ovviamente questo può causare problemi di ernia, sciatica e inabilità”.
Infine, Tosi e i consiglieri comunali hanno criticato il divieto dei sacchi neri, in vigore da oggi: “Non puoi obbligare al sacchetto trasparente, ci sono molteplici pronunce del garante della privacy in tal senso. Invitiamo dunque i cittadini e le aziende a continuare a usarli finché non li esauriscono; nel frattempo abbiamo chiesto un pronunciamento ulteriore del garante perché la decisione del Comune e di Amia è illegittima”.

