Cronaca di Redazione , 04/05/2026 19:00

In piazza dei Signori presidio a sostegno della Global Sumud Flotilla

Il presidio in piazza dei Signori
Il presidio in piazza dei Signori

“Chiediamo un segnale forte, per riaffermare i valori fondamentali di umanità e legalità”. Così il Comitato Veronese per le Iniziative di Pace ha manifestato in piazza dei Signori per denunciare quelli che sono stati definiti “i gravissimi fatti verificatisi lo scorso giovedì, quando 175 attivisti e attiviste della “Global Sumud Flotilla” sono stati arrestati dalle forze armate israeliane in acque internazionali”.

"Con questo presidio - hanno spiegato - si chiede attenzione verso ciò che appare a tutti gli effetti come l’ennesima palese violazione del diritto internazionale marittimo e umanitario e l’attivazione di tutte le misure diplomatiche per esigere l'immediato rilascio di Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti ancora reclusi nel carcere di Shikma.

E’ necessario che le istituzioni italiane e europee superino le attuali posizioni di cautela e venga spezzata la spirale di impunità che ha caratterizzato le recenti azioni del governo israeliano. E’ doveroso garantire il libero transito degli aiuti destinati alla popolazione civile di Gaza, la quale versa in una condizione di crisi umanitaria senza precedenti, riaffermando al contempo la tutela della libertà di navigazione e il sostegno verso chi agisce per finalità umanitarie".

Il Comitato, che racchiude più di 30 realtà tra Associazioni e Sindacati, unisce oggi molte altre realtà veronesi, tutte accomunate nella richiesta, così come in molte città italiane, che venga attivato ogni canale diplomatico necessario affinché il Governo Italiano e l’Unione Europea facciano valere il diritto internazionale, garantendo l'incolumità e l'immediato rilascio dei cittadini ancora in stato di fermo. Contestualmente, si chiede che venga posta la massima urgenza nel garantire il libero transito degli aiuti destinati alla popolazione civile di Gaza, la quale versa in una condizione di crisi umanitaria senza precedenti, riaffermando la tutela della libertà di navigazione e il sostegno verso chi agisce per finalità umanitarie.