Cronaca di Redazione , 20/04/2026 14:37

TREVISO | Imprenditore picchiato e rapinato nella sua villa da tre banditi

Carabinieri
Carabinieri

Aggredito brutalmente e rapinato in casa a San Zenone degli Ezzelini, in provincia di Treviso, da tre malviventi che prima di fuggire l'hanno legato e spogliato e lasciato in mutande. Vittima un imprenditore trevigiano, Fabio Gallina, 61 anni, fondatore ed ex proprietario assieme al fratello Paolo dell'azienda dolciaria 'Forno d'Asolo' al quale i malviventi hanno asportato dalla cassaforte 20 mila euro in contanti e una pistola. 
E' accaduto ieri sera, domenica 19 aprile, intorno alle 20 quando l'uomo, dopo una passeggiata con il cane nel parco della sua villa, stava avviandosi verso l'uscio di casa. All'improvviso è stato aggredito da uno sconosciuto, col viso travisato con una sciarpa, che gli ha sferrato un pugno, che l'ha tramortito facendolo crollare a terra. Il bandito gli ha poi intimato di non alzare al testa, di non guardare e di rimanere immobile, mentre due complici entravano in casa. Non trovando la cassaforte i malviventi hanno costretto l'imprenditore a dire dove si trovava e una volta aperta si sono impossessati del denaro e dell'arma. Prima di fuggire il 61enne è stato legato con il guinzaglio del cane, poi con delle fascette da elettricista e infine denudato, lasciandolo solo con le mutande. 
Gallina è riuscito a liberarsi tre ore più tardi ed è corso, in mutande, a chiedere aiuto in una pizzeria non distante dalla sua abitazione e a far chiamare i carabinieri. L'uomo nel frattempo è stato medicato dai sanitari del 118. 
Delle indagini si sta occupando l'Arma di Castelfranco Veneto. La vittima ha riferito agli investigatori che gli è stato impossibile di vedere i banditi e che parlavano un italiano corretto. 

Pochi giorni fa, un'altra rapina è stata compiuta nella zona ai danni di un altro imprenditore ed ex senatore della Lega, Alberto Filippi, aggredito nella sua casa ad Arcugnano, in provincia di Vicenza, dai malviventi che, con la minaccia di una pistola, si sono impossessati di orologi e altri beni per oltre 3 milioni di euro.