Cronaca di Redazione , 23/04/2026 10:55

Siulp Verona: "Da gip toni acrimoniosi contro agenti indagati per Diarra"

Stazione Porta Nuova

Il Siulp, Sindacato italiano unitario lavoratori Polizia, in una nota firmata dal segretario provinciale di Verona, Davide Battisti, critica l'ordinanza della gip del Tribunale scaligero, Livia Magri, che ha respinto la richiesta di archiviazione per l'agente della Polfer indagato per il caso di Moussa Diarra, il migrante maliano 26enne ucciso il 20 ottobre 2024 con un colpo di pistola. La giudice ha disposto ulteriori approfondimenti, ipotizzando il reato di depistaggio per l'agente e un suo collega.

"L'ordinanza del gip sul caso Diarra sostiene la tesi che le attività di indagine presentino molteplici anomalie. Ce n'è per tutti. Per alcuni poliziotti che quel giorno erano in servizio in stazione, nei confronti dei quali viene configurata l'ipotesi di depistaggio. Ma non ne escono bene nemmeno la Procura e gli investigatori", ha evidenziato il segretario Siulp di Verona, aggiungendo che "vengono tratteggiati gli estremi di un vero e proprio complotto".

"Nel rinnovare la nostra vicinanza e la solidarietà ai due colleghi della Polfer per le vicissitudini, umane e giudiziarie, che sono costretti ad affrontare, e nel respingere ogni tentazione di trasformare in verità assolute quelle che allo stato sono da rubricare come mere ipotesi, confidiamo che il lavoro della Procura, per quanto ci riguarda ineccepibile, saprà restituire l'onore e la dignità all'intera comunità dei poliziotti veronesi, che si sentono parte in causa nella vicenda, che non meritano di essere descritti con gli acrimoniosi toni che si percepiscono in filigrana all'ordinanza", ha concluso il segretario Siulp.