Assoluzione per gli attivisti di Ultima Generazione: “Il fatto non sussiste”

Si è conclusa questa mattina l'udienza presso il Tribunale di Verona per il processo che vedeva accusati nove membri del movimento Ultima Generazione, coinvolti nel blocco del traffico in viale delle Nazioni il 28 ottobre 2023, durante una protesta della campagna "Fondo Riparazione". Al termine dell'udienza, il giudice ha assolto gli imputati, dichiarando che il fatto non sussiste per l'accusa di interruzione di pubblico servizio e non hanno commesso il fatto per la violazione dell’art. 18 del TULPS.
Gli attivisti, difesi dagli avvocati Lancerotto e Natali, hanno sottolineato la legittimità della protesta, che mirava a sensibilizzare l'opinione pubblica sulla crisi climatica. Durante il blocco, però, alcuni attivisti sono stati vittime di aggressioni da parte di un automobilista e di una trentina di giovani presenti nei pressi del centro commerciale Adigeo, tanto che due di loro hanno dovuto ricorrere alle cure del Pronto Soccorso.
Miriam, architetta e una delle attiviste coinvolte, ha commentato: “Le azioni a cui ho partecipato sono sempre state nel totale rispetto della nonviolenza. Non posso biasimare chi ha reagito con rabbia, ma ho avuto l'opportunità di parlare con alcune di queste persone e ho capito che non hanno speranza nel futuro.”
Anche Greta, studentessa, ha difeso il diritto di manifestare, citando l'articolo 21 della Costituzione: “La nostra protesta è un'espressione legittima di pensiero, e come ha affermato la Corte Costituzionale, non esistono limiti a questa libertà se non quelli previsti dalla legge.”
Con questa assoluzione, il movimento Ultima Generazione segna il traguardo di 69 assoluzioni e proscioglimenti. Gli attivisti riflettono però sulla legittimità dei numerosi processi a loro carico, chiedendosi se non siano stati pretestuosi e mirati a giustificare abusi di potere da parte delle forze dell'ordine. Nonostante tutto, il movimento ribadisce il proprio impegno nella resistenza civile nonviolenta, un diritto che deve essere tutelato per il bene di tutti.

