Ginecologia Verona, gli specializzandi: «Sostegno al nuovo corso, con ALS accuse infondate»

La Scuola di Specializzazione in Ostetricia e Ginecologia dell’Università di Verona sceglie la via della compattezza istituzionale per rispondere alle recenti turbolenze sollevate dall'Associazione Liberi Specializzandi. In un incontro formale tenutosi il 27 aprile 2026, i rappresentanti dei medici in formazione, dalla dottoressa Cavazzana Eleonora Sole per il Senato Accademico fino ai delegati di ogni anno di corso, hanno presentato un documento pesantissimo nei numeri alla Magnifica Rettrice Chiara Leardini e ai vertici dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata. I dati parlano chiaro: su novantatré medici totali, l’84% ha espresso un sostegno pieno e convinto all'attuale gestione guidata dal Direttore in carica dal primo ottobre scorso. Questa presa di posizione, che riduce le voci critiche a una ristrettissima minoranza del 5,4%, nasce dalla volontà di tutelare un percorso di crescita che i futuri specialisti definiscono come un cambio di passo sostanziale rispetto al passato.
Secondo quanto emerso dal confronto collettivo, l’insediamento della nuova guida ha portato benefici immediati alla qualità della vita professionale all'interno dei reparti. Gli specializzandi hanno evidenziato come l’attività assistenziale sia migliorata sia sul piano clinico che su quello chirurgico, permettendo ai giovani medici di conquistare una reale autonomia operativa senza essere lasciati a se stessi. Parallelamente, la didattica è stata potenziata attraverso incontri settimanali di alto profilo che vedono il coinvolgimento di esperti esterni, trasformando la formazione teorica in un supporto concreto alla pratica quotidiana. Anche la possibilità di muoversi all'interno della rete formativa nazionale ed internazionale è diventata una garanzia per tutti i richiedenti, permettendo ai professionisti di domani di confrontarsi con contesti d'eccellenza diversificati.
Un punto centrale del dibattito ha riguardato la gestione del tempo di lavoro, tema spesso al centro delle cronache sindacali. I rappresentanti hanno chiarito che, sebbene il carico sia fisiologicamente più intenso durante il primo anno per le necessità di apprendimento e inserimento nel contesto ospedaliero, il Direttore sta attuando una suddivisione dei turni più equa e rigorosa nel rispetto delle normative vigenti. Non si nega che vi siano ancora aspetti suscettibili di miglioramento, ma il clima che si respira oggi tra le corsie di Ginecologia sembra essere quello di una sinergia operativa volta al raggiungimento di nuovi standard qualitativi. La conclusione consegnata alla Rettrice è dunque un messaggio di stabilità e fiducia: gli specializzandi scaligeri confermano con determinazione che la strada intrapresa negli ultimi mesi è quella corretta e intendono proseguire il loro percorso formativo lontani dalle polemiche esterne.

