VIDEO | Vandali nella sede di Anpi Verona: strappata la bandiera
"Mentre si conclude la terza giornata di "È Festa d’Aprile", alla vigilia dell’anniversario della fine del fascismo - quando il 28 aprile 1945, a Dongo, su decisione del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, si compiva la fine ultima del regime fascista - qualcuno pensa ancora che l’antifascismo si possa fermare piegando una bandiera". Lo denuncia Anpi Verona in una nota.
Nella notte tra il 27 e il 28 aprile, l’asta che regge il tricolore sopra la sede dell’Istituto veronese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea e dell’ANPI Verona è stata piegata, strappando la bandiera. Un gesto: “vile e simbolicamente grave, che si pone in netto contrasto con il clima di partecipazione e comunità che in questi giorni si respira al Parco della Provianda”.
"Noi continuiamo a custodire e promuovere i valori democratici di partecipazione e libertà che appartengono a tutto il popolo. Anche se quattro "spisaioni" continuano a non riconoscersi in questi principi, non smetteremo di lavorare per colmare questo vuoto culturale, con la speranza che sempre più persone possano riconoscere il patrimonio che ci è stato consegnato dalle madri e dai padri costituenti", dichiara Andrea Castagna, Presidente ANPI Verona.
L'assessore Jacopo Buffolo esprime la piena solidarietà dell’Amministrazione all'ANPI e all'Istituto Veronese per la Storia della Resistenza: “Come abbiamo ribadito negli scorsi giorni i valori della Resistenza e dell'antifascismo, costitutivi della Repubblica italiana, sono un patrimonio collettivo da tutelare e valorizzare. Per questo esprimiamo la vicinanza a quelle realtà che quotidianamente custodiscono i valori democratici. Gli atti vandalici non fermeranno la promozione dei valori costituzionali: la comunità veronese resta unita nella difesa dei principi di libertà e partecipazione che stanno alla base della nostra democrazia”.

