Dopo gli insulti sul web, rissa e colpi di pistola in aria: due minorenni denunciati

Colpi di pistola (scacciacani) in aria davanti agli studenti. Un video diffuso sui social, girato a Porto di Legnago, è diventato virale. L'episodio si è verificato lunedì scorso alla fermata dell'autobus. Dopo un litigio si vede un passaggio di pistola tra due giovanissimi, poi il video si interrompe.
Sulla vicenda sono intervenuti i carabinieri di Legnago: giovedì sera due giovani sono stati identificati dai carabinieri che hanno sequestrato la scacciacani. I due ragazzi, minorenni, sono stati denunciati per “getto pericoloso di cose (esplosione a salve di arma da fuoco), porto abusivo di armi e minaccia aggravata in concorso”.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri i due giovani (un 15enne italiano di seconda generazione e un 16enne italiano) si scambiavano messaggi attraverso le piattaforme social, utilizzando un linguaggio senza alcun dubbio offensivo e minaccioso riguardante il tema razziale. Così lunedì i due ragazzi si danno appuntamento nel centro di Porto di Legnago, dopo pochi attimi iniziavano a spingersi iniziando una vera e propria lotta fisica, alla presenza di numerosi coetanei che incitavano alla rissa.
Finito lo scontro, il 15enne si dirigeva verso la fermata dell’autobus, dove erano presenti altri coetanei, chiedendo ad un altro ragazzo di passargli la pistola, ed una volta armata, faceva esplodere un colpo all’aria verosimilmente a scopo intimidatorio, generando così confusione tra i presenti.
Tutta l’azione veniva filmata con diversi telefonini, e grazie proprio a questi video, i carabinieri sono risaliti all’identità del giovane coinvolto nella rissa, e del 16enne italiano che forniva la pistola al suo amico, risultata poi una scacciacani.
A seguito delle informazioni fornite dai Carabinieri alla Procura per Minorenni di Venezia, nella mattinata del 23 aprile venivano rintracciati il 15enne, ed il 16enne a seguito di perquisizione, veniva rinvenuta all’interno dello zaino di quest’ultimo l’arma, risultata poi esser una pistola a salve, ponendola cosi sotto sequestro.

