VIDEO | Tav, sindaco Peschiera scrive al Ministero: “Inaccettabile perdere collegamenti veloci"
Il sindaco di Peschiera del Garda Orietta Gaiulli ha scritto al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a Ferrovie dello Stato Italiane e a RFI per chiedere con urgenza il mantenimento e la garanzia delle fermate dei treni ad alta velocità nella stazione cittadina, esprimendo forte preoccupazione per la previsione, con l’entrata a regime della linea Alta Velocità/Alta Capacità, di cancellare le attuali fermate dei collegamenti veloci a Peschiera del Garda e Desenzano.
“Da sempre, la stazione ferroviaria di Peschiera del Garda ha rappresentato uno snodo cruciale per il Nord Italia, garantendo la fermata dei treni a lunga percorrenza e dell’Alta Velocità. Questa fermata non è mai stata un mero vezzo logistico, ma il riconoscimento della centralità strategica di Peschiera quale porta di accesso principale all’intero bacino del Lago di Garda”, dichiara il sindaco Gaiulli.
La stazione di Peschiera del Garda è infatti un punto di riferimento per l’intero territorio gardesano e per la sponda veneta del lago.
“Abbiamo tuttavia appreso, con profondo sconcerto, che la nuova visione strategica della rete ferroviaria e dell’Alta Velocità prevede la drastica soppressione delle fermate dei treni veloci a Peschiera del Garda, deviando l’asse esclusivamente sui capoluoghi di Verona e Brescia. Questa decisione non è soltanto penalizzante: è economicamente e logisticamente assurda”, prosegue il sindaco.
Il Comune evidenzia come il Lago di Garda e Peschiera registrino una crescita costante dei flussi turistici, dei residenti e dei movimenti pendolari, mentre la rete viaria ordinaria risulta già oggi fortemente congestionata, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. In questo scenario, ridurre i collegamenti ferroviari rapidi andrebbe in direzione opposta rispetto agli obiettivi di sostenibilità e di alleggerimento del traffico su gomma.
“Tagliare fuori Peschiera dall’Alta Velocità significa ignorare la conformazione territoriale e i reali flussi di mobilità della nostra regione. Convogliare l’enorme massa di turisti internazionali e nazionali diretti al Lago di Garda esclusivamente sulle stazioni di Verona o Brescia significa imporre tempi di percorrenza dilatati, cambi complessi e un sovraccarico insostenibile sulla viabilità stradale locale”, sottolinea Gaiulli.
Il sindaco richiama inoltre il valore sociale ed economico del servizio ferroviario per il territorio.
“La stazione non serve solo i turisti. Migliaia di pendolari, studenti, lavoratori del settore alberghiero, della ristorazione e dei parchi divertimento limitrofi dipendono quotidianamente dalla stazione di Peschiera. Privare il territorio di collegamenti veloci creerà un disagio sociale ed economico incalcolabile”, aggiunge.
A sostegno della richiesta si sono espressi anche i sindaci del territorio gardesano e limitrofo, a conferma di una posizione condivisa che riguarda l’intero comprensorio servito dalla stazione di Peschiera del Garda.
“Declassare la stazione di Peschiera del Garda significa infliggere un vulnus non recuperabile alla nostra economia. Un territorio che produce ricchezza, eccellenza e gettito per il Paese non può essere tagliato fuori dalla modernità delle infrastrutture per logiche di presunto snellimento delle tratte”, conclude il sindaco.
Nella lettera inviata al Ministero, il Sindaco chiede la convocazione urgente di un tavolo di confronto con RFI e Trenitalia per rivedere il piano delle fermate e garantire il mantenimento dell’Alta Velocità a Peschiera del Garda.

