Morte Moussa, il Gip respinge la richiesta di archiviazione e ordina nuove indagini

Il Gip del Tribunale di Verona, Livia Magri, ha respinto la richiesta di archiviazione nell’indagine per la morte di Moussa Diarra, il 26enne maliano ucciso da un colpo di pistola il 20 ottobre 2024 davanti alla stazione di Porta Nuova.
Il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione per l'assistente capo coordinatore della Polizia di Stato indagato per omicidio, ritenendo che avesse agito per legittima difesa.
I legali dei familiari di Moussa (un team con Fabio Anselmo, Paola Malavolta, Francesca Campostrini e Silvia Galeone), costituiti parte civile, nell’udienza del 26 febbraio scorso si erano opposti ed il Gip ha accolto la loro richiesta ordinando nuove indagini.
Intanto la famiglia di Moussa Diarra ha deciso di rimpatriarne la salma. Il comitato "Verità e Giustizia per Moussa Diarra" ha lanciato una raccolta fondi per coprire le spese del rimpatrio, del funerale e delle pratiche burocratiche. Lo riporta il “Corriere di Verona”. Il corpo di Diarra è custodito nelle celle mortuarie del policlinico di Borgo Roma da 18 mesi.
"La sua famiglia - spiega il comitato - vuole organizzare il suo funerale e salutarlo in modo opportuno. E che si creda o meno in un dopo vita l'idea che quel corpo colpito e vilipeso ancora non possa riposare è umanamente inaccettabile".

