Cronaca di Redazione , 10/04/2026 9:58

La provincia di Verona guida l'export di vino: 1,2 miliardi

Bottiglie di vino rosso dei Colli Euganei

La provincia di Verona guida ancora l'export italiano del vino, con 1,2 miliardi di euro raggiunti nel 2025 nel settore delle bevande, di cui oltre il 90% è il prodotto enologico. Alle spalle figurano Treviso (1,12 miliardi) e Cuneo (1,03 miliardi).
Lo rileva la Camera di Commercio di Verona che ha elaborato i dati Istat in occasione di Vinitaly, al via domenica a Veronafiere.
Il comparto vitivinicolo veronese continua a rappresentare un asset fondamentale per l'economia locale, incidendo per il 7,9% sul totale delle esportazioni provinciali e per oltre il 10% sull'export nazionale di settore, nonostante una leggera contrazione (-0,9%) rispetto al valore registrato nel 2024, in particolar modo determinata dal calo delle spedizioni negli Usa, condizionato dai dazi imposti dall'amministrazione Trump.
Sul lungo periodo, il trend resta comunque positivo, con un consolidamento strutturale sopra la soglia del miliardo di euro, traguardo raggiunto per la prima volta nel 2018.
 

"Il vino si conferma un pilastro strategico per l'economia veronese - commenta il presidente della Cciaa, Paolo Arena - e un elemento distintivo della nostra capacità di competere sui mercati internazionali. Il risultato dello scorso anno conferma la solidità di una filiera decisiva per l'export provinciale. Allo stesso tempo non possiamo ignorare le criticità che emergono in mercati chiave come gli Stati Uniti. È quindi fondamentale rafforzare la diversificazione, puntando su aree ad alto potenziale di crescita così come lo sviluppo dell'enoturismo. In questa prospettiva, accordi come quello recentemente siglato tra Unione Europea e India possono rappresentare un'opportunità concreta per ampliare i mercati di destinazione e sostenere la crescita del settore nel medio-lungo periodo".
Anche per il 2025 la Germania è la principale destinazione, con il 18,4% pari a 222,8 milioni di euro, anche se in flessione del 2,9% rispetto all'anno precedente. Secondo il Regno Unito con 167 milioni (+8,9% sul 2024), terzi gli Stati Uniti con 119,6 milioni e un -13,4%. Seguono il Canada (96,5 milioni, +6,8%) e la Svizzera (68,2 milioni, -12,5%). Tra le altre direttrici commerciali, Russia (+33,1%), Polonia (+8,9%) e Paesi Bassi (+7,2%).