Cronaca di Redazione , 09/04/2026 9:18

Un anno senza Clara Rossignoli: la figlia chiede verità, il mistero resta irrisolto

Clara Rossignoli

Oggi ricorre il primo anniversario della scomparsa di Clara Rossignoli, l’anziana donna di 76 anni sparita misteriosamente il 9 aprile 2025 da casa sua a Legnago. Nonostante le indagini e gli sforzi delle forze dell'ordine, il caso rimane irrisolto, con la figlia Marta che oggi ha rotto il silenzio, esprimendo tutta la sua frustrazione.

«Sono stanca, voglio solo sapere la verità. Nessuno mi ha più detto nulla», ha dichiarato la figlia telefonicamente. Marta ha raccontato che, a partire dall’anno scorso, non è più stata contattata da nessuna autorità, sottolineando il suo sconforto per il silenzio che ha seguito la scomparsa della madre.

La donna viveva con il nipote Mattia e l'ex compagna Erica, e la sua scomparsa è stata subito seguita da indagini che hanno portato all'iscrizione nel registro degli indagati dei due giovani con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. La convivenza non era infatti tranquilla: numerosi vicini avevano raccontato di tensioni e litigi frequenti, tanto che i carabinieri erano intervenuti più volte nei mesi precedenti alla sua scomparsa.

La notte in cui Clara è stata vista per l'ultima volta è quella tra l’8 e il 9 aprile, e da quel momento non si è saputo più nulla di lei. Solo il 13 aprile, dopo giorni di silenzio e preoccupazione, la figlia Marta ha presentato la denuncia di scomparsa. La sua assenza aveva fatto scattare l'allarme e, da quel momento, sono iniziati i tentativi di ricostruire la sua scomparsa.

L'indagine, avviata subito dopo la denuncia, si è rapidamente trasformata in un vero e proprio giallo familiare. Gli investigatori hanno ipotizzato una lite, che potrebbe essere scoppiata per motivi economici legati a una bolletta della luce da pagare. Nel corso delle indagini, è stato rinvenuto un furgone, appartenente a un amico di Erica, che presentava tracce sospette: una traccia ematica e una biologica. Queste tracce sono state esaminate in laboratorio con la speranza che potessero fornire qualche risposta sulla sorte di Clara, ma i risultati degli esami non hanno dato esito positivo: un binario investigativo chiuso senza riscontri.

A un certo punto, le indagini si sono anche concentrate sul fiume Adige, che scorre vicino all’abitazione di Clara. Le ricerche lungo il corso d’acqua e sugli argini non hanno però prodotto alcun risultato positivo, e la speranza di ritrovare tracce utili si è dissolta.

A oggi, a un anno di distanza, Clara Rossignoli resta un’assenza inspiegabile. Nonostante gli sforzi e le risorse impiegate, il caso è ancora senza risposta. Le indagini continuano, ma la comunità locale e la famiglia sono ancora in attesa di risposte. La speranza che il mistero venga risolto non si è ancora spenta, ma la lunga attesa e il mancato progresso nelle indagini alimentano la sofferenza di chi cerca di capire cosa sia successo a Clara Rossignoli.