Cronaca di Redazione , 12/03/2026 7:30

Trovata morta nella doccia, la pm chiede l'archiviazione ma "la famiglia è perplessa"

Cristina Pugliese
Cristina Pugliese

Come già anticipato da TgVerona.it un mese fa, la Procura di Verona ha chiesto ufficialmente l'archiviazione dell'inchiesta sulla morte di Maria Cristina Pugliese, la 27enne trovata senza vita nel box doccia di casa a Caldiero il primo dicembre 2024, con il tubo flessibile della doccia attorno al collo.

L'istanza, notificata dalla sostituta procuratrice Elisabetta Labate, riguarda l'unico indagato per omicidio volontario, il compagno 41enne. Dopo oltre un anno di indagini un peso rilevante nella decisione lo avrebbero avuto gli esiti dell'autopsia: la morte sarebbe avvenuta per asfissia meccanica il 30 novembre, circa 23 ore prima del ritrovamento, senza segni di colluttazione o difesa. L'autopsia non ha chiarito se si sia trattato di strangolamento esercitato da terzi, incidente o impiccagione atipica.

I familiari della 27enne, assistiti dagli avvocati Davide Osti, Sabrina Felicioni e Riccardo Todesco, faranno opposizione. "Abbiamo rilevato varie incongruenze e contraddizioni, ma ci riserviamo di leggere tutti gli atti prima di fare valutazioni. Di certo la famiglia è molto perplessa", spiega Osti, come riporta l'Ansa.