Cronaca di Redazione , 16/03/2026 15:18

Sospesi i test sui cani nei laboratori Aptuit di Verona: il TAR del Lazio accoglie il ricorso

Lav cani

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio ha disposto la sospensione delle sperimentazioni sui cani condotte nei laboratori della multinazionale farmaceutica Aptuit a Verona. La decisione accoglie la richiesta presentata dalla Lega Anti Vivisezione (LAV), che aveva chiesto un provvedimento cautelare per interrompere immediatamente gli esperimenti in attesa della verifica sulla legittimità delle autorizzazioni rilasciate dal Ministero della Salute.

L’udienza si è svolta il 10 marzo 2026 davanti al giudice amministrativo. Con il provvedimento reso noto nei giorni successivi, il TAR ha stabilito la sospensione delle attività sperimentali sui cani fino alla discussione nel merito del ricorso. Nella motivazione, il tribunale sottolinea come, nel bilanciamento degli interessi, «il dolore, la sofferenza, il distress e più in generale i danni alla salute degli animali impiegati nella sperimentazione, in quanto ontologicamente irreparabili, risultino prevalere sulla continuità di un’attività di ricerca che si protrae da anni».

La prossima udienza, che entrerà nel merito della vicenda, è stata fissata per il 22 settembre 2026. Nel frattempo, il tribunale ha disposto che vengano effettuate ulteriori verifiche sulla conformità delle procedure alla normativa vigente, anche con il supporto di esperti indipendenti.

Al centro del ricorso presentato da LAV vi sono esperimenti di telemetria ritenuti particolarmente invasivi. Le procedure prevedono infatti l’impianto chirurgico nei cani di sonde dotate di elettrodi e cateteri per monitorare parametri fisiologici come attività cardiaca e pressione sanguigna durante la somministrazione di sostanze sperimentali. Interventi che comportano operazioni chirurgiche e possibili complicazioni post-operatorie, oltre a condizioni di forte stress per gli animali, già costretti a vivere in ambienti altamente artificiali.

«Un ulteriore passo miliare per la ricerca è stato fatto dal TAR del Lazio che conferma quanto diciamo da anni: basta vivisezione. Un’altra ricerca è possibile e doverosa per l’avanzamento della scienza nel rispetto delle vite animali, umane e dell’ambiente», ha dichiarato Michela Kuan, biologa e consulente scientifica dell’area ricerca senza animali della LAV.

Secondo l’associazione animalista, il provvedimento è stato richiesto per evitare che altri animali vengano sottoposti a procedure invasive prima che venga chiarita la regolarità dell’iter autorizzativo. La richiesta si inserisce anche in un contesto segnato da precedenti indagini che, negli anni scorsi, avevano coinvolto proprio i laboratori Aptuit e portato al sequestro e alla liberazione di oltre cinquanta cani utilizzati nella sperimentazione.

Per la LAV, la decisione rappresenta dunque un passaggio significativo per garantire la tutela degli animali coinvolti nei test scientifici. L’associazione ha inoltre ribadito la necessità di fare piena luce sulla legittimità delle autorizzazioni concesse e sulle modalità con cui vengono condotte le sperimentazioni.

Infine, la LAV ha espresso il proprio ringraziamento all’avvocata Laura Casella del Foro di Roma per l’impegno legale a sostegno della causa animalista. Nei prossimi mesi sarà il TAR del Lazio a stabilire definitivamente se le attività di sperimentazione contestate possano proseguire oppure debbano essere definitivamente fermate.