Rottura tra lavoratori e vertici Atv, sindacati: “Pronti allo stato di agitazione”

Si registra una rottura totale tra i lavoratori e i vertici di ATV Spa. Le Segreterie Provinciali di FAISA-CISAL (Stefano Ferrari) e FIT-CISL (Luca Dal Dosso) hanno inviato oggi una dura nota di diffida ai vertici aziendali, al Sindaco di Verona e a Ferrovie Nord (soci al 50%), denunciando il sistematico dispregio degli accordi e il degrado insostenibile delle condizioni lavorative.
I sindacati hanno depositato un dossier dettagliato che evidenzia il fallimento della gestione attuale.
"Siamo pronti allo stato di agitazione immediato", dichiarano i Segretari, "se non riceveremo una
convocazione urgente per risposte concrete e non più dilazionabili".
I Punti Caldi della Protesta secondo i sindacati:
“Sicurezza e Igiene: Cronica assenza di servizi igienici ai capolinea (criticità aggravata
dall'aumento di personale femminile) e inefficacia delle protezioni in cabina contro le
aggressioni.
Caos Turni e Software: Un sistema gestionale inadeguato che impedisce la
conciliazione vita-lavoro, negando di fatto la programmazione di ferie e del tempo di
riposo privato giornaliero.
Degrado del Patrimonio Pubblico: Mancata manutenzione del parco mezzi e delle
officine, con strumentazioni obsolete che mettono a rischio la continuità del servizio.
Questione Filovia: Gestione unilaterale e "chiamate dirette" discriminatorie per la
selezione del personale, in totale assenza di criteri trasparenti e concordati.
Beffa Economica: Indennità di vendita biglietti a bordo ferme al 2019, nonostante gli
impegni legali e sindacali assunti dall'azienda”.
L'Affondo Politico: "Un'azienda che guarda alle poltrone, non ai cittadini"
“Le Organizzazioni Sindacali denunciano una deriva gestionale preoccupante: l'attuale
management sembra concentrato esclusivamente sulla conservazione delle posizioni di potere
e sul taglio dei costi, dimenticando l'oggetto sociale di ATV. Stiamo assistendo alla lenta agonia di un'azienda che un tempo primeggiava in Italia,"
attaccano Ferrari (FAISA-CISAL) e Dal Dosso (FIT-CISL).
“In un contesto mondiale di rincari
energetici e con la Filovia ai blocchi di partenza, il Trasporto Pubblico Locale dovrebbe essere
la priorità strategica per Verona. Invece, ATV taglia sulla sicurezza e sulla qualità per fare
profitto, offrendo un'alternativa di mobilità debole proprio quando la città chiude al traffico
privato."
Secondo i sindacati, serve una svolta identitaria: "Le risorse pubbliche devono servire a
valorizzare le maestranze — autisti, meccanici, amministrativi — e a garantire un servizio
eccellente ai cittadini, non a preservare un apparato gestionale distante dalla realtà operativa."
Conclusione e Mobilitazione
"Non siamo più disposti a tollerare tavoli tecnici sterili. Se l'azienda continuerà a ignorare i diritti
dei dipendenti e la dignità del servizio pubblico, la mobilitazione sarà inevitabile. La dirigenza si
assuma la piena responsabilità delle pesanti ripercussioni che subirà l'utenza."
Le Segreterie restano in attesa di una convocazione urgente da parte del Presidente Giuseppe Mazza e dell'AD Massimo Bettarello” chiosano le Segreterie Territoriali di Verona
FAISA-CISAL – Stefano Ferrari FIT-CISL – Luca Dal Dosso.

