Cronaca di Redazione , 31/03/2026 11:00

Cgil Verona: "Parte l’ospedale di Comunità di Caprino ma manca il personale"

Caprino

"Come temevamo, il governo della sanità a livello provinciale e regionale si sta facendo trovare impreparato alla scadenza del Pnrr. Il 20 maggio verrà infatti attivato l’ospedale di Comunità di Caprino ma l’Ulss non ha trovato il personale necessario a farlo funzionare, soprattutto sul lato infermieristico, e ne ha quindi disposto l’esternalizzazione". Lo scrive Simone Mazza, responsabile sanità Fp Cgil Verona.

"Si tratta di una struttura da 24 posti letto. La data iniziale di attivazione era il 16 febbraio 2026, poi slittata, per effetto di una proroga generale del Pnrr, al 20 maggio. Gli standard prevedono la presenza di 7 unità di personale infermieristico, 12 unità di oss (operatori socio-sanitari) e di un fisioterapista a mezzo servizio. Mentre per gli oss ci sono ancora le graduatorie aperte, per gli infermieri l’Ulss ha dichiarato “l'attuale impossibilità di garantire la gestione con personale dipendente” e ne ha disposto l’esternalizzazione. Siccome le norme impongono la gestione diretta delle strutture, il provvedimento che autorizza l’appalto di infermieri, datato 27 febbraio 2026, prevede che si predisponga parallelamente anche un progetto di reinternalizzazione. Critica anche la situazione per l’ospedale di Comunità di Malcesine. In questo caso, però, l’Ulss ha trovato aiuto nella alla casa di riposo Toblini che metterà a disposizione proprio personale. Si tratta di una soluzione che consente di mantenere la gestione nell’alveo del personale pubblico" scrive Cgil Verona.

"In bilico la posizione del servizio fisioterapico e del consultorio attivi presso il Distretto e futura casa di Comunità di San Giovanni Lupatoto, chiuso dallo scorso giugno per lavori di ristrutturazione: i rispettivi team sono da mesi parcheggiati al Chiarenzi di Zevio ma, a poco tempo dalla scadenza ufficiale del Pnrr, non sanno ancora se e quando faranno ritorno a San Giovanni. I lavori di adattamento del distretto sanitario risultano infatti, incompleti. Per funzionare correttamente la Casa di Comunità di San Giovanni necessita di una decina di infermieri e 5-8 tra oss personale amministrativo. Nelle tabelle ufficiali Ulss c’è il progetto di riportare all’interno della Casa di Comunità/Distretto i vari servizi ora sparsi sul territorio per un totale di 33 infermieri, 2 oss, 6 unità di personale amministrativo, queste ultime esternalizzate nell’ambito degli appalti di front office" continua la nota della Cgil Verona.

"Da anni come Fp Cgil diciamo che occorre prevedere una piano straordinario di assunzioni nella sanità pubblica, e quando diciamo “straordinario” intendiamo proprio la rimozione degli ostacoli che allo stato attuale impediscono alle strutture pubbliche di reperire nuovo personale. Ci deve essere innanzitutto una chiara indicazione politica in tal senso, che tuttavia ancora manca. Ci devono essere le risorse, che mancano anche quelle. Occorre un progetto di rilancio della sanità pubblica che non si vede né a livello nazionale né a livello regionale e locale. Da oggi la possibilità che la gestione delle nuove case e ospedali di comunità venga privatizzata non è più soltanto una generica critica o un timore ma un rischio conclamato. Come Sindacato Fp Cgil continuiamo a premere per soluzioni che consentano di garantire un futuro alla sanità pubblica e alla qualità delle cure dei cittadini che devono essere accessibili e gratuite per tutti e per tutte" chiosa Simone Mazza.