Cronaca di Redazione , 23/03/2026 15:18

Cerea, rapina al supermercato e detenzione di stupefacenti: arrestato 30enne

carabinieri

Nel tardo pomeriggio di domenica 22 marzo, i Carabinieri della Compagnia di Legnago hanno arrestato un uomo di 30 anni, di origine marocchina e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto gravemente indiziato del reato di rapina impropria.

L’intervento è scaturito da una segnalazione giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri, che indicava una situazione di tensione all’interno di un supermercato di Cerea, dove un individuo stava tentando di allontanarsi senza pagare alcuni generi alimentari. Nel corso del tentativo di fuga, l’uomo avrebbe ingaggiato uno scontro fisico con un addetto al servizio antitaccheggio.

Ricevuta la richiesta, la pattuglia della Stazione di Sanguinetto — la più vicina tra quelle in circuito — è intervenuta con tempestività, riuscendo a individuare e bloccare il sospettato sul posto. Durante la successiva perquisizione personale, i militari hanno rinvenuto circa sette grammi di hashish nascosti tra gli indumenti, sostanza immediatamente sequestrata.

L’uomo è stato quindi condotto presso gli uffici del Comando Compagnia Carabinieri di Legnago, dove, informata la Procura della Repubblica di Verona, è stato dichiarato in stato di arresto e trattenuto nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo.

Nella mattinata odierna, il giudice del Tribunale di Verona ha convalidato l’arresto. Su richiesta dei termini a difesa, l’udienza è stata rinviata a giugno 2026. Nel frattempo, al 30enne è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

L’operazione conferma ancora una volta l’importanza delle segnalazioni al numero di emergenza 112, strumento fondamentale per garantire interventi rapidi ed efficaci, capaci di interrompere sul nascere episodi criminosi e prevenire conseguenze più gravi per la collettività.

Si ricorda che il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che, in base al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità dell’indagato potrà essere definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna.