Caso Nocini, l'Università consegna documenti alla Procura

Sono stati consegnati questa mattina, 23 marzo, alla Procura della Repubblica di Verona gli atti con cui l’Università ha annullato, il 18 febbraio scorso, il bando di concorso per un posto da professore ordinario nel settore Otorinolaringoiatria, audiologia e foniatria del 22 settembre 2025. La condivisione di questa ultima documentazione si inserisce all’interno dell’indagine esplorativa della Procura avviata sul caso cui l’Ateneo scaligero sta collaborando.
Riccardo Nocini, 33 anni, figlio dell’ex rettore Pier Francesco, era risultato l’unico candidato alla selezione che si era aggiudicato pochi giorni dopo la conclusione del mandato del padre, scaduto il 30 settembre scorso.
Gli atti acquisiti sono relativi all’annullamento del bando di concorso dovuto a un contrasto tra la procedura concorsuale prevista nella programmazione di Ateneo e quella recepita nel bando di concorso approvato il 17 giugno 2025 dal Dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili.
L’Università di Verona in una nota ha ribadito il proprio impegno a operare con la massima trasparenza e responsabilità nella gestione delle procedure, nel rispetto delle regole e delle prerogative istituzionali.

