Cronaca di Redazione , 16/03/2026 18:38

Abusi su aspiranti giovani attrici nei casting, regista rischia processo

Tribunale

Molestie e abusi nei confronti di due giovani ragazze aspiranti attrici, commesse durante un casting: è l'accusa nei confronti di un regista romano comparso oggi, lunedì 16 marzo, davanti al Gup di Verona per l'udienza preliminare nei suoi confronti. Il 54enne rischia il processo per violenza sessuale.
 

I fatti risalgono al 2023 e sarebbero avvenuti in una località della provincia scaligera. Il Gup di Verona ha ammesso come parti civili le associazioni 'Differenza Donna' e 'Amleta', che hanno reso noto oggi la vicenda. L'udienza è stata poi rinviata al giugno prossimo.

Secondo l'ipotesi dell'accusa, l'uomo avrebbe abusato del potere che rivestiva in quel contesto, approfittando dell'inesperienza delle giovani e costringendole a subire violenze sessuali con la scusa di far loro svolgere esercizi necessari per farle diventare attrici più brave. Le ragazze, riferiscono le associazioni, hanno sporto denuncia dopo aver avuto conferma di simili comportamenti dell'imputato da altre professioniste del mondo dello spettacolo.
 

"Siamo molto soddisfatte del fatto che le associazioni siano state ammesse come parti civili - afferma l'avvocata Teresa Manente, che rappresenta le due giovani - ciò significa dare visibilità ad un fenomeno sommerso e purtroppo molto diffuso, quello delle violenze sessuali subite da donne nell'ambito del mondo dell'arte e dello spettacolo".